Quesito

Caro padre,
vorrei sapere in quale testo della scrittura si fà menzione della presenza di Pietro a Roma e del suo martirio.
Conosco i due testi di Lattanzio e Origene sull’argomento, ma mi chiedo come un fatto cosi significativo per la teologia del primato di Pietro, vescovo di Roma, non sia citato nella Sacra Scrittura.
Come sempre grazie
Gennaro


Risposta del sacerdote

Caro Gennaro,
nessun testo della Scrittura fa esplicitamente menzione della presenza di Pietro a Roma.
D’altra parte i tre Vangeli si soffermano su Gesù e gli Atti degli Apostoli si concludono con l’arrivo di Paolo a Roma (anno 62 c).
Gli altri testi del Nuovo Testamento sono per lo più lettere occasionali.
Ma come sai, la sacra Scrittura non è l’unico canale della Divina Rivelazione. Accanto ad essa c’è anche la Sacra Tradizione, che la integra e le dà il giusto senso.
Sulla presenza di Pietro a Roma ti trascrivo quanto si legge nel Dizionario biblico di J. McKenzie alla voce Pietro:

“Il soggiorno, la morte e la sepoltura di Pietro a Roma sono tanto tenacemente radicati nella tradizione che pochi storici moderni la mettono in dubbio: né altre chiese le rivendicano, Tuttavia la tradizione non appare in forma scritta sino a dopo il II secolo, e l’idea che Pietro sia stato vescovo di Roma non appare nella letteratura prima del III secolo.
Due antichi testimoni, Clemente di Rom (1 Clemente 5, verso il 96) e Ignazio di Antiochia (poco dopo il 100) non confermano esplicitamente né il martirio di Pietro né che egli sia morto a Roma, ma i due testi sono stati intesi come se lo implicassero: infatti è assai probabile che essi non lo affermino proprio perché si trattava di un fatto tanto noto che non c’era bisogno di confermarlo.
Le più antiche tradizioni relative al luogo della morte e della sepoltura di Pietro sono alquanto imprecise. Al tempo di Costantino si accettò il Vaticano come luogo della tomba di Pietro. Nel III secolo Gaio di Roma affermò che Roma aveva i trofei di Pietro e Paolo rispettivamente sul Vaticano e sulla via Ostiense. I moderni scavi sotto la basilica di San Pietro hanno rivelato un cimitero pagano in cui prime sepolture datate appartengono al 7° dC: i sepolcri cristiani appaiono nei secoli successivi, ma le iscrizioni non accennano alla vicinanza delle tombe a quella di Pietro. D’altra parte è confermato che il Vaticano fu il luogo dell’esecuzione dei martiri cristiani durante il regno di Nerone. Si deve ammettere la possibilità che i corpi dei martiri siano stati gettati in una fossa comune o bruciati, e che si sia potuto fissare solo il luogo della morte. La convergenza delle probabilità porta molti studiosi ad accettare la tradizione romana secondo la quale Pietro subì il martirio durante il regno di Nerone tra il 64 e il 67, sul colle Vaticano, probabilmente insieme a molte altre persone”.

Spero che sia sufficiente.
Ti saluto, ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo