Quesito

Gentile P. Angelo,
sono un ragazzo che da qualche tempo si è riavvicinato alla fede e ogni giorno che passa sento sempre più l’azione che Dio ha fatto e continua a fare su me.
Le scrivo per porle una cosa che mi fa venire un sacco di scrupoli: ho la “sana” abitudine di farmi il segno della croce prima di mangiare e me lo faccio quasi sempre senza timore, talvolta però mi viene in testa di farlo anche nei momenti più disparati (prima dello studio in biblioteca, per strada, ecc ecc); in questi casi il timore mi assale e mi viene lo scrupolo riferito alla frase “se vi vergognerete di me, io mi vergognerò di voi davanti al padre mio”.
Come mi devo comportare in questi casi??
Ringraziandola anticipatamente per la risposta, prego per lei.
Che Dio la benedica


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. sono molto contento che il Signore ti abbia nuovamente attratto a sé. Sono certo che per te si è trattato di una risurrezione, di una primavera. Come il passare dalla notte al giorno.
Per un dono così grande, dice San Tommaso, il nostro grazie a Dio deve essere interminabile.

2. Circa la volontà di farti molti segni di croce.
Bisogna ricordare che i precetti positivi (quelli che comandano di fare una determinata azione) obbligano sempre, ma non in ogni momento. Ad esempio: l’obbligo di fare l’elemosina vige sempre, ma non sei tenuto a dare l’elemosina ogni volta: o perché non hai soldi, o perché non reputi giusto farla, o perché ne hai già fatta una poco prima…
Insomma anche il dare l’elemosina deve essere governato dalla virtù della prudenza.
Così è anche il precetto di testimoniare la nostra fede: deve essere guidato dalla prudenza.
Se in alcune situazioni tu reputi che sia fuori posto fare pubblicamente il segno della croce, è giusto tralasciarlo.

3. Sono diversi invece i precetti morali negativi (quelli che proibiscono una determinata azione): questi vigono sempre e in ogni caso.
Allora se ti venisse richiesto di sputare sul crocifisso: ebbene, non devi farlo mai. Anzi, devi essere disposto a dare la tua vita.

4. Ma nella tua domanda si nasconde un’altra realtà: e cioè quella di metterti davanti a Dio prima di compiere qualsiasi azione. Allora io ti incoraggio con tutte le forze del mio animo ad assecondare queste ispirazioni del Signore.
Gesù ha detto: “senza di me non potere far nulla”.
San Tommaso d’Aquino ci porta la sua bellissima testimonianza in proposito: prima di studiare o di insegnare pregava a lungo. Voleva attingere direttamente dal Signore.
Poco prima di morire confiderà al suo segretario di aver appreso più mediante la preghiera che attraverso lo studio.
Pertanto: unisciti sempre al Signore Gesù, anche se giudichi non opportuno fare il segno di croce in quel momento. Raccogliti, prega, chiediGli lumi.
Sarei contento che anche tu potessi dire la stessa cosa che ha detto San Tommaso.

Adesso scendo per la Messa e ti prometto un ricordo al Signore.
Ti ringrazio per la preghiera che hai fatto per me, ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo