Buona sera, padre Angelo.
Ho letto una sua risposta ad una persona che chiedeva se il diavolo può leggere i nostri pensieri e la sua risposta tranquillizzante.
Eppure, nonostante questa convinzione fosse già mia, la visione di un video intervista a padre Gabriele Amorth ha distrutto questa certezza, quando l’esorcista racconta di un padre, sospettando che il figlio fosse posseduto, a tavola pensò “Ave Maria” scatenando l’immediata reazione del figlio (ovvero dello spirito che lo possedeva) che sbotto’ così : “Papa’, SMETTILA !”
Ora sono certo solo di una cosa, che il diavolo può fare tutto tranne una cosa, cioè impedire all’uomo di esercitare il proprio libero arbitrio nello scegliere fra il male e il bene (pur disponendo di molte armi per cercare di influenzarlo), ma sul fatto che non possa leggere direttamente il pensiero (cioè comunque una attività del cervello, che ritengo non si possa identificare con l’anima) onestamente ne dubito molto.
Se vorrà rispondere alle mie considerazioni ne sarò lieto.
La saluto ringraziando per l’attenzione.
Sia lodato Gesù Cristo
Luigi


Caro Luigi,
1. devo fare anzitutto una premessa.
Il pensiero non si identifica con un’attività del cervello e tanto meno il cervello s’identifica con l’anima.
Finché siamo in questo mondo il pensiero nell’uomo è sempre accompagnato con l’attività cerebrale.
Ma l’attività cerebrale è attività sensitiva, mentre il pensiero di per sé è attività spirituale.

2. Possiamo dire pertanto che ragioniamo col cervello nel senso che collaboriamo col cervello perché di qui ricaviamo le immagini e le sensazioni.
Ma di per sé ragioniamo con la mente, che è una facoltà spirituale dell’anima e non s’identifica col cervello.

3. Il diavolo può percepire quanto avviene nei sensi e per questo non mi meraviglio di quanto abbia riferito padre Amorth.
Ma questo non significa che il diavolo legga nel pensiero.
Nel caso riferito il demonio può aver percepito la presenza di una realtà di ordine soprannaturale che aveva il suo riverbero nei sensi interni (il cervello).
Probabilmente la spiegazione di quanto mi hai chiesto si potrebbe chiudere così.

4. Ma questa volta desidero andare oltre, avanzando anche un’altra possibilità e cioè che secondo i disegni di Dio possa essere concesso agli Angeli di rivelare ai demoni alcune cose che stanno dentro la mente degli uomini.
È San Tommaso stesso che lo afferma, come avremo occasione di vedere.

5. A questo proposito ti riporto quanto afferma A. Meynard, nella sua “Piccola somma di teologia ascetica e mistica” (2 volumi).
Ebbene A. Meynard si chiede: “i demoni possono conoscere il fondo dei cuori e i segreti dell’avvenire?”.
Ed ecco la risposta: “Dio solo penetra il fondo dei cuori e scruta i segreti dell’avvenire. I demoni, è vero, perdettero dei doni naturali che prima della loro caduta ricevettero da Dio, ed è per questo che San Tommaso dice che “la conoscenza naturale  in essi non è diminuita” (Somma teologica, I, 64,1).
Tuttavia non arrivano a conoscere la verità se non in tre modi:
1° per la perspicacia della loro intelligenza;
2° per la rivelazione dei santi Angeli;
3° finalmente per la grande esperienza che hanno delle cose (cfr. Somma teologica, Ib., ad 1).
Dunque i demoni possono fare delle congetture sui nostri pensieri intimi e sugli eventi futuri e contingenti, ma non possono saper nulla con certezza salvo che per una rivelazione speciale di Dio che ordinariamente si serve per questo del ministero degli Angeli.
San Tommaso infatti dice che “gli angeli santi rivelano molte cose ai demoni intorno ai misteri divini, poiché la giustizia divina esige che i demoni compiano certe opere o come punizione dei cattivi o come prova per i buoni” (Somma teologica, I, 109, 4, ad 1).
Così si devono spiegare diversi fatti nei quali pare che il demonio conosca i pensieri segreti degli uomini, come accade a volte negli esorcismi” (Piccola somma di teologia ascetica e mistica, vol. II, n. 102).

6. Questo spiega certi accanimenti demoniaci nella vita di alcuni santi, come avvenne per Padre Pio e per il santo Curato d’Ars, e anche contro alcune istituzione religiose nei loro inizi, come avvenne per l’Ordine domenicano.
Rimane vero però che i demoni non possono conoscere direttamente i pensieri degli uomini e i segreti dell’avvenire.
Se ne hanno qualche conoscenza, non ce l’hanno direttamente, ma per rivelazione degli Angeli Santi per una dispensazione divina.

Ti ringrazio dell’opportunità che mi hai dato di chiarire ulteriormente alcuni interventi del demonio.
Ti auguro un felice proseguimento dell’anno nuovo.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo