Caro Giulio,
rispondo in corsivo dopo ogni tua domanda per agevolare la lettura delle risposte.

Caro Padre Angelo,
ho alcuni dubbi in merito a determinati temi.
1- mi sono chiesto se le persone che vanno a finire all’inferno sono soltanto le persone cattive. Ho pensato che se all’inferno ci va chi non è in grazia di Dio, non necessariamente debba trattarsi di persone cattive (come ad esempio gli assassini) ma potrebbe trattarsi anche di persone buone, magari anche caritatevoli, che però peccando non si trovano in grazia di Dio. È corretto questo ragionamento?

1.Vanno all’inferno coloro che muoiono privi della grazia di Dio.
Ciò significa che una persona di pessima condotta, se si pente e accoglie la grazia di Dio, si salva.
Non è successo così per il buon ladrone?
La sua vita era stata cattiva. Ma in extremis si è salvato, ha riconosciuto il suo male, si è appellato al Signore e ha ricevuto il suo perdono e la sua compagnia per sempre.

2. A proposito delle persone “caritatevoli”: se per caritatevoli intendi che hanno la virtù teologale della carità, allora queste persone si salvano. Dice infatti la Sacra Scrittura: “Dio è carità; chi rimane nella carità rimane in Dio e Dio rimane in lui” (In Gv 4,16).
Se per caritatevoli intendi che fanno del bene, ma disattendono la propria relazione con Dio e non si curano di camminare nelle sue vie di santità e di giustizia allora queste persone rischiano molto, perché anche qui la Sacra Scrittura dice: “E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe” (1 Cor 13,3).

2- Volevo sapere inoltre, (ammesso che sia corretto o meno il mio ragionamento precedente) se chi va a finire all’inferno mantenga la personalità che aveva in vita, oppure diventerebbe automaticamente e irrimediabilmente una persona cattiva che vuole solo il male sia per se che per gli altri? Se fosse vera questa seconda ipotesi, mi domando, sarebbe logico pensare che una persona a noi cara qui in terra (nonostante la sua vita peccaminosa) non ci voglia più bene ma anzi voglia solo il nostro male una volta finita all’ inferno? Le persone che vanno all’inferno si trasformano in demoni?

La Sacra Scrittura ci ricorda che l’inferno è autoesclusione dalla comunione con Dio.
Non ci consente di dire che i dannati si trasformano in demoni.
Anzi, nella parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro si vede il ricco tra i tormenti che invoca la pietà del povero Lazzaro. Non lo odia dunque.
E tuttavia, come ricorda sempre quella medesima parabola, non è possibile qualche scambio tra il paradiso e l’inferno: “Ma Abramo rispose: «Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi” (Lc 16, 25-26).

3- Questi dubbi sulla personalità delle persone che finiscono all’inferno mi comportano ulteriori dubbi. Per esempio, so che quando si prega si può chiedere l’intercessione della Madonna, Angeli, Santi, e di conseguenza anche (mi corregga se sbaglio) dei nostri fratelli che sono in paradiso o in purgatorio. Ma le persone che finiscono all’inferno invece, si possono ancora considerare nostri fratelli? A questi non si può chiedere di pregare allo stesso modo il Signore x noi? Questo è un dubbio che mi tormenta. Quello che so per certo è che il diavolo e i suoi demoni (o angeli caduti) vogliono  il nostro male… e dunque rivolgersi a loro può comportare soltanto male. Ma lo stesso vale anche per le persone finite all’inferno?

Le persone che sono all’inferno sono prive della carità.
E come ho detto nella risposta precedente non hanno accesso al paradiso: “Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi” (Lc 16, 26).
Nella parabola riportata, il ricco epulone dall’inferno prega, supplica Abramo, ma non supplica Dio, dalla cui comunione si è irrimediabilmente escluso.
E tuttavia la sua preghiera è inutile: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento». Ma Abramo rispose: «Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro». E lui replicò: «No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno». Abramo rispose: «Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti” (Lc 16, 27-31).

4- volevo poi sapere… perché abbiamo bisogno dell’intercessione dei Santi quando preghiamo? La risposta che mi sono dato è: "per dare più forza alla nostra preghiera". Ma.. non capisco a questo punto.
Non è forse vero che il Signore ci ascolta sempre e ci aiuta sempre anche se non chiediamo l’intercessione della Madonna o dei santi o Angeli?

Tuttavia Dio stesso comanda di rivolgerci ai santi: “Andate dal mio servo Giobbe…, il mio servo Giobbe pregherà per voi, affinché io, per riguardo a lui, non punisca la vostra stoltezza” (Gb 42,8).
Rivolgendoci ai Santi ravviavamo la consapevolezza di non avere meriti per essere esauditi.
Ma supplichiamo Dio in virtù dei meriti Santi, i quali quand’erano quaggiù hanno pregato tanto per noi e hanno patito e fatto tanto per amore di Dio a favore nostro.
Dunque chiediamo al Signore di aiutarci non in virtù del nostro amore per Lui, che purtroppo è scarso, ma in virtù dell’amore che i Santi hanno avuto per Lui a favore nostro.

5- Io so che una volta morti le uniche possibilità sono Paradiso, Purgatorio, inferno. Ma quando si parla di case infestate dai fantasmi o di apparizioni di defunti, mi chiedo, esistono fantasmi che vagano  sulla terra? O si tratta di anime del purgatorio o inferno o paradiso a cui il Signore consente per qualche ragione di manifestarsi?

I fantasmi non esistono.
Possiamo invece pensare che Dio permetta alle anime del purgatorio di domandare le nostre preghiere. A San Tommaso comparve la sorella defunta e gli chiese Messe per essere liberata dal Purgatorio. Dopo un tot di Messe celebrate, gli apparve di nuovo, ma dal Paradiso.
Il Signore invece può permettere ai demoni di infestare le nostre abitazioni.
Lo permette per i suoi giusti motivi, come lo ha permesso nella vita del Santo Curato d’Ars.

La ringrazio anticipatamente per le risposte che mi farà avere. La stimo moltissimo Padre per il suo utilissimo servizio. Dio la benedica. Le prometto una mia preghiera.
Giulio.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo