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Quesito

Buona sera,
sono una ragazza di 21 anni. Provengo da una famiglia cattolica praticante e ho avuto un’educazione molto cattolica (tutte le domeniche a messa, grest parrocchiali, scout). Da un po’ di anni però ho sentito la necessità di allontanarmi da questi ambienti e da tutto ciò che riguarda la religione cattolica. Sicuramente questo è dovuto anche ad un fatto che è successo nella mia vita: mi sono innamorata di una ragazza.
Dopo tre anni e mezzo di relazione con un ragazzo mi sono innamorata di una mia compagna di classe delle superiori ed ora stiamo insieme già da due anni. Da quando sto con lei sono la persona più felice di questo mondo. Sembra strano ma con lei io credo che riuscirò a costruire un futuro, una famiglia nostra.
L’amore che c’è tra di noi è un amore vero, intenso, profondo. Poco meno di un anno fa mi sono sentita in dovere di confidare questo segreto a mia mamma, da sempre molto credente. Non riuscivo più a nasconderle niente, il peso stava diventando troppo. Mia madre fortunatamente l’ha presa anche abbastanza bene tutto sommato ma comunque crede che non sia una cosa molto normale. La frase che continua a ripetermi è che Dio ha creato uomo e donna e che questo è normale. Un paio di settimane fa mi ha detto che forse dovrei andare da un parroco per confessarmi. Non vuole che arrivi Natale e che io non sia andata. Ha sempre avuto questa fissa che a Natale e Pasqua ci si doveva confessare.
Io le ho detto che per quanto mi riguarda io non sto facendo nulla di sbagliato.
È forse sbagliato amare una persona? Dalla mia educazione molto cattolica ho fatto miei i principi fondamentali e in nessuno di questi era specificato che io non mi sarei dovuta innamorare di una donna! Non l’ho certo deciso io! Anzi, se avessi potuto non avrei mai scelto una donna, sono così complicate rispetto agli uomini! E soprattutto non avrei mai scelto la vita dell’omosessuale se avessi potuto scegliere. Se tieni la mano in pubblico alla persona che ami ti guardano male, per non parlare delle smorfie che fanno quando ti sogni di baciarla. Molto spesso sono così presa dalla sua bellezza che mi viene d’istinto di baciarla, per me esistiamo solo io e lei.
Ovviamente la quasi totalità della gente non la pensa così e ogni volta ci guardano come se fossimo due appestate.
Per non parlare poi dei commentini che spesso fanno soprattutto gli uomini.
Voglio dire che la mia vita si è davvero complicata con la scoperta della mia omosessualità (anche se solo per colpa della società bigotta in cui ci ritroviamo).
La mia non è una scelta. Ho provato a non ascoltare il cuore per un periodo ma poi l’amore ce l’ha sempre vinta. Non puoi ingannarti alla lunga. 
Quello che volevo era un suo parere, il parere di un parroco.
So come la pensa la Chiesa su questi temi ma io volevo un parere suo. C’è qualcosa di sbagliato nel nostro amore?
Grazie e mi scusi per il tempo che le ho fatto perdere.
G.


Risposta del sacerdote

Carissima G.,
1. ti ringrazio per avermi aperto il tuo cuore.
La tua email, scritta bene, sembra avere un suo rigore logico.
Ma tace su questioni importanti e che tuttavia lascia presagire.

2. Voler bene ad una persona del proprio sesso è sbagliato?
No, evidentemente.

3. Innamorarsi di una persona del proprio sesso e avere con lei rapporti sessuali è sbagliato?
Sì, è sbagliato perché la sessualità è essenzialmente bipolare e non ci vuole molto per capire che si tratta di un uso della sessualità alieno dal disegno del Creatore.

4. Mi scrivi: “io credo che riuscirò a costruire un futuro, una famiglia nostra”.
Quale futuro all’infuori di un vicolo cieco?
Costruisci il futuro della società con un rapporto omosessuale?
La società non avrebbe alcun futuro se tutti fossero omosessuali.

5. Mi dici che ti sei allontanata dalla Chiesa cattolica da quanto hai iniziato questa esperienza omosessuale.
Non me ne meraviglio.
La sessualità non è qualcosa di marginale per la persona, ma ne tocca e ne coinvolge l’intimo nucleo.
Ne segue che la pratica omosessuale, come qualsiasi altro disordine sessuale, sbilancia l’orientamento di fondo della propria vita nei confronti Dio.
Come la contraccezione estromette Dio dal rapporto sessuale e fa diventare praticamente atei, come diceva Giovanni Paolo II, così e ancor di più avviene in  altri disordini sessuali, dove il disordine è addirittura ancora più grave e profondo, come avviene nel rapporto omosessuale.

6. Circa i “commentini” degli altri a proposito del comportamento omosessuale: si tratta semplicemente di frutto di una società bigotta, e cioè di una società religiosamente fanatica e irragionevole?
Non lo credo.
Secondo me stanno a dire che si avverte qualcosa di storto, come quando uno ha il pesce d’aprile dietro la veste, non  se ne accorge e tutti gli ridono dietro.
Indubbiamente c’è un disordine in tale comportamento perché la sessualità, secondo il significato della sua stessa struttura, è essenzialmente bipolare (maschio-femmina).

7. Mi dici che non sei mai stata contenta come adesso.
Non lo posso mettere in dubbio.
E tuttavia una persona ha bisogno che il suo amore si espanda, fruttifichi, duri eternamente anche sotto il profilo biologico.
Nell’esperienza omosessuale la società, per quanto riguarda il suo futuro, ha una battuta d’arresto.
Anche chi è sotto l’effetto della droga dice che non c’è esperienza più bella della sua.

8. Quando tua mamma ti dice di andarti a confessarti almeno per Natale e Pasqua probabilmente spera dall’eventuale confessione qualcosa di ben di più che del compimento di un semplice rito: il confronto con un sacerdote, il confronto del tuo comportamento con il disegno di santità e di amore di Dio.
Per lei, che forse non sa opporre un ragionamento ma che sente che il comportamento è sbagliato, il ricorso alla confessione è come l’ultima ancora di salvezza: per il tuo bene, per il tuo vero futuro.

9. Come vedi, ti ho detto senza giri di parole che cosa penso.
Forse il linguaggio può apparire duro.
Ma nello stesso tempo desidero esprimere il rispetto per le persone omosessuali e per la sofferenza che questo stato comporta.
So che rimangono sul tappeto molti altri problemi.
Ma ho cercato di attenermi strettamente alla tua domanda per non essere prolisso sia per te sia per i nostri visitatori.

Ti ricorderò nelle mie preghiere, nella Messa che celebrerò questa sera e ti benedico.
Padre Angelo

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