Quesito

Caro Padre Angelo,
Sono una ragazza di 15 anni, e fino a poco tempo fa ero atea e non credevo in Dio, il mio rapporto con lui è stato sempre molto conflittuale e discontinuo.
Poi una settimana fa io e i miei genitori siamo partiti per Medjugorie e inizialmente non ero esaltata all’idea di andarci, ma mia mamma ha insistito tanto.
Quando siamo partiti volevo tornare a casa subito, ma poi, il secondo giorno che siamo saliti sul monte delle apparizioni c’era una pace immensa, una gioia, un’armonia che mi ha fatto emozionare. Poi guardando gli occhi della gente, le faccia delle persone, anche chi stava male sorrideva e aveva  una pace che si trasmetteva anche fuori.
Non sono mai stata così bene in un posto e sono stata molto contenta di andarci perchè ho ritrovato Dio e la mia fede.
Ma, prima di andarci avevo questo brutto vizio di bestemmiare. E adesso vorrei veramente non dirne più, ma è difficile smettere e ogni tanto qualcuna scappa. Quando succede cosa devo fare? Perchè vorrei veramente smettere. E se scappa vorrei "scusarmi" Grazie mille in anticipo.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. sono contentissimo di quanto mi hai scritto.
Anche in te si è realizzato quanto Dio aveva detto nell’Antico testamento attraverso il profeta Osea: “Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (Os 2,16).
Il deserto in cui ti ha condotto è stato il monte delle apparizioni.

2. Confido che ti sarai confessata, anche delle bestemmie, e che ormai vivi in grazia.
Adesso permane il problema della bestemmia che ti sfugge inavvertitamente a motivo dell’abitudine.

3. Se le bestemmie ti sfuggono, non essendoci la piena avvertenza della mente e il deliberato consenso della volontà, pur essendo bestemmie sotto il profilo oggettivo, soggettivamente però non sono imputabili come peccato grave.
Tuttavia quelle parole rimangono sempre ingiuriose nei confronti di Dio.

4. Ebbene, appena ti accorgi di aver bestemmiato, fa qualche atto di riparazione.
Ripara, ad esempio, proponendoti di recitare un Rosario.
Se lo reciti già, come mi auguro, ne reciterai un altro proprio per la riparazione.
Questo serve a riparare anche i peccati della vita passata i quali, come dice San Tommaso, passano come atto, ma rimangono lasciando la piega o la cicatrice nell’anima.

5. Se non vi sono altri peccati gravi, nel frattempo puoi fare la S. Comunione.
Nella successiva confessione potrai accusare anche questi peccati indeliberati di bestemmia. Li accuserai in riparazione e per incrementare l’umiltà.
Nel frattempo sentirai anche quanto ti dice il confessore.

6. Ti raccomando la confessione regolare e frequente.
Se puoi almeno ogni quindici giorni. Meglio sarebbe ogni settimana.
La tua confessione sia però sempre molto breve. Così il sacerdote ti accoglierà volentieri.

Ti auguro un buon progresso nella vita cristiana.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo