Quesito

Caro Padre Angelo,
mi chiamo … e sono un ragazzo di 24 anni. Tra qualche mese finirò l’università e dopo vorrei donarmi completamente a Cristo. Questo mio desiderio lo sentivo forte in me sin da bambino, mentre ero chierichetto. Con l’adolescenza però mi sono allontanato dalla Madre chiesa, ma durante il secondo anno di università pian piano mi sono riavvicinato. Ora Caro Padre, sono veramente Felice; Cristo completa la mia vita e mi da una gioia che non ho mai provato durante questi anni e questa gioia vorrei donarla agli altri.
Il Signore poi, da due anni a questa parte, mi ha fatto conoscere un frate francescano che mi ha aiutato a superare certe situazioni abbastanza delicate che sono successe in famiglia e ad iniziare un cammino di discernimento interiore dentro di me. Purtroppo lui è stato trasferito, ma nonostante questo ho conosciuto una suora e lei invece, con il suo esempio, mi ha fatto capire cosa io voglio fare della mia vita. Io voglio aiutare gli altri in qualunque necessità abbiano bisogno. Voglio stare con i poveri e in mezzo alla gente, aiutarli, voglio far nascere nelle persone un semplice sorriso, voglio aiutare i ragazzi nella loro crescita spirituale e materiale, voglio stare nelle famiglie, pregare con loro e aiutarle.
Da ciò che le ho scritto, c’è un ordine che fa tutto questo? ci sono cosi tanti ordini che non so, dopo l’università, dove andare a bussare..
Io continuo sempre a pregare sperando che con l’aiuto di Maria, possa trovare una famiglia che mi accolga.
La ringrazio per la cortese attenzione, e oggi nella preghiera mi ricorderò anche del bellissimo lavoro e dei consigli che lei, ogni giorno da a tutti noi.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. penso che nessun ordine religioso, ad esclusione di quelli monastici o spiccatamente contemplativi, escluda che si possa fare tutto quello che tu desideri.
Certo, ogni Ordine o Congregazione si caratterizza per un una missione particolare.
Ma a parer mio, mentre le Congregazioni moderne, e cioè dal 1500 in qua, si caratterizzano per alcuni obiettivi particolari (scuole, collegi, oratori, dedizione ai ragazzi, agli ultimi…) gli ordini mendicanti come i francescani, i domenicani, gli agostiniani e anche i carmelitani sono aperti un po’ a tutto.
Soprattutto per i francescani e i domenicani ciò che li caratterizza non è la scelta di una particolare categoria di persone, perché sono mandati a tutti, ma lo spirito con cui si accostano alle persone.

2. Santa Caterina da Siena si sente dire da Dio in una rivelazione privata queste parole sull’Ordine di san Francesco.
Te le trascrivo nell’italiano trecentesco perché è bello ed è ugualmente comprensibile:
Raguarda Francesco quanta perfezione e odore di povertà, con le margarite delle virtù, egli ordinò la navicella dell’ordine suo, dirizzandoli nella via dell’alta perfezione: ed egli fu il primo che la fece, dando lo’ per sposa la vera e santa povertà, la quale aveva presa per sé medesimo, abbracciando le viltà.
Spiacendo a sé medesimo, non desiderava di piacere a veruna creatura fuore della volontà mia;
anco desiderava d’essere avilito nel mondo, macerando il corpo suo e uccidendo la volontà, vestitosi degli obrobri, pene e vitopèri per amore dell’umile Agnello, col quale egli s’era confitto e chiavéllato per affetto d’amore in sulla croce: intantoché, per singulare grazia, nel corpo suo apàrbero le piaghe della mia Verità, mostrando nel vasello del corpo quello che era nell’affetto dell’anima sua” (Dialogo, 158).

3. Dell’Ordine di San Domenico dice così:
“E se tu raguardi la navicella del padre tuo Domenico, diletto mio figliuolo, egli l’ordinò con ordine perfetto, ché volse che attendessero solo all’onore di me e salute dell’anime col lume della scienzia.
Sopra questo lume volse fare il principio suo, non essendo però privato della povertà vera e volontaria. Anco l’ebbe, e in segno ch’egli l’aveva e dispiacevali il contrario, lassa per testamento a’ figliuoli suoi per eredità la maladizione sua e la mia, se essi posseggono o tengono possessione veruna in particulare o in generale, in segno che egli aveva eletta per sua sposa la reina della povertà.
Ma per più proprio suo obietto prese il lume della
scienzia, per stirpare gli errori che a quello tempo erano levati. Egli prese l’officio del
Verbo, unigenito mio Figliuolo. Drittamente nel mondo pareva uno apostolo: con tanta verità e lume seminava la parola mia, levando la tenebre e donando la luce.
Egli fu uno lume, che Io
porsi al mondo col mezzo di Maria, messo nel corpo mistico della santa Chiesa come
stirpatore dell’eresie.
Perché dissi «col mezzo di Maria»? Perché Maria gli die’ l’abito: commesso fu l’officio a lei dalla mia bontà.
In su che mensa fa mangiare e’ figiiuoli suoi col lume della scienzia? Alla
mensa della croce in sulla quale croce è posta la mensa del santo desiderio, dove si mangia
anime per onore di me.
Egli non vuole ch’e’ figIiuoli suoi attendano ad altro se non a stare in su questa mensa col lume della scienzia, a cercare solo la gloria e loda del nome mio e la
salute dell’anime. E, acciò che non attendano ad altro, tolle la cura delle cose temporali, ché vuole che sieno poveri. Vero è che egli mancava in fede, temendo che non fussero proveduti?
Non mancava, ché egli era vestito della fede, ma con ferma speranza sperava nella
providenzia mia” (Dialogo, 158).

4. Se il tuo obiettivo sono tutti, ciò che ti deve caratterizzare è lo spirito con cui ti vuoi rapportare a tutti.
E questo nasce da un confronto tra il carisma dell’Ordine e le tue inclinazioni, i tuoi desideri, in una parola la tua “tipologia”.

5. Questi Ordini sono abbastanza larghi per poter accogliere nuove forme di apostolato e di approccio alle varie categorie di persone.
Ciò che li distingue e che in loro è ineliminabile è lo spirito con cui si rapportano e anche una certa modalità esteriore.

6. Per la tua scelta concreta molto dipende anche dall’illuminazione che il Signore ti darà.
E te la darà in maniera abbondante e sicura se la cerchi mediante l’ascolto della sua Parola e la preghiera.

Ti assicuro la mia preghiera perché ben presto tu possa mettere la tua vita e le tue energie a totale servizio del Signore, per il bene del tuo prossimo e per l’edificazione del Regno di Dio.
Ti ringrazio molto per la preghiera che mi assicuri, ti ricordo nella Messa  e ti benedico.
Padre Angelo