Quesito

Salve,
sono un ragazzo di 19 anni e sto passando un momento stranissimo nella mia vita; molti dubbi infatti continuano ad assalirmi ed è come se dentro di me due parti siano in conflitto: la prima il mio lato credente (sono sempre stato legato alla Chiesa e alla vita da credente), la seconda una parte più razionale e oserei definirla atea.
Mi interrogo su quanto di ciò in cui crediamo sia vero e venga da Dio e quanto sia stato scelto dall’uomo nei vari concili (concilio di Nicea etc..) nei quali si ha stabilito per esempio che Maria era la Madre Vergine di Gesù, oppure altri concili dove si è deciso di scegliere come vangeli da seguire quelli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni piuttosto che altri, o infine altri ancora dove si è deciso di introdurre l’eucarestia, la confessione etc… 1) in poche parole quanto è Legge di Dio oggi e quanto è legge presa dalla Chiesa e convenzioni che essa ha stabilito quello in cui crediamo?
Altro dubbio riguarda addirittura la reale esistenza di Gesù non storica, ma religiosa…ovvero molte caratteristiche di Gesù come la nascita il 25 di Dicembre in una grotta da una Vergine di nome Maria è un elemento presente già nel passato nel paganesimo solo che era il Dio della Luce, così come la Santissima Trinità era già presente addirittura negli egizi oppure l’eucarestia che era già un rito pagano etc..
2) come poter dunque essere sicuri che la Chiesa abbia preso decisioni corrette, cioè scelto i giusti vangeli?  3) Come mai molti elementi del cristianesimo e sulla figura di Gesù sono elementi che già esistevano in altre religioni e riti pagani?
Tuttavia a questa parte di me che mette in discussione e in dubbio radicale quello in cui ho sempre creduto è presente una parte chiamiamola irrazionale e forte la quale crede fortemente in quelli che sono i valori e fondamenti che fin da piccolo mi hanno accompagnato e che sento nel mio cuore siano giusti.
Spero sia un periodo di prova e che passi il prima possibile poiché ogni cosa che riguarda la religione ultimamente è come se venga sottoposta al mio dubbio e alla mia ragione la quale mette in discussione tutto e cerca di trovare in ogni aspetto una spiegazione che non sia religiosa!! Nonostante ciò penso che se non esistesse nulla la vita non avrebbe senso e il male il bene non avrebbero motivo di esistere poiché tutto sarebbe fine a se stesso e privo di un reale significato.
La ringrazio dell’attenzione e mi rendo conto di esser stato un fiume in piena, sono un umile ragazzo di 19 alla ricerca di risposte che purtroppo nel mondo d’oggi è difficile trovare e che iniziative brillanti come la sua offrono a giovani in un periodo dove penso sia evidente, siamo sotto le tentazioni e insidie del maligno, ho colto così al volo il vostro servizio lodevole.
Sia laudato Gesù Cristo.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. farsi  domande su quello che crediamo è giusto e doveroso.
Proprio domenica scorsa abbiamo sentito nella seconda lettura che dobbiamo essere pronti a rendere ragione della speranza che è in noi.

2. La teologia è la nostra fede in stato di scienza, e cioè con tutte le argomentazioni adatte per mostrarne la ragionevolezza e per approfondirla.

3. A molte delle domande poste ho già risposto. Ad esempio sulla scelta dei quattro vangeli, scartando altri, puoi leggere la risposta pubblicata  il 18 aprile 2011.

4. I Concili, quando determinano qualche dogma di fede, non inventano niente, ma precisano la dottrina della Chiesa ritenuta da sempre fin dagli inizi.

5. Su Maria Madre di Dio il Concilio di Nicea non ha detto nulla di nuovo. ma ha decretato quello che si trova nei Vangeli.
Se Gesù è Dio che si fa carne, se Elisabetta saluta la Madonna come la Madre del suo Signore, non ci vuole molto per dire che Maria è Madre di Dio, in quanto ha assunto una natura umana.

6. La stessa cosa vale per la verginità prima del parto: è manifesto dalla Sacra Scrittura.
Per la verginità nel parto e dopo il parto abbiamo ugualmente motivazioni forti e poggiate sulla tradizione.
Anche su questo punto ho risposto in  data 8 aprile 2009.

7. La Chiesa non ha introdotto l’eucaristia e la confessione. Si tratta di sacramenti istituti da Cristo.
I testi sacri sono chiarissimi su questi due sacramenti. Non vi sono dubbi.
Piuttosto si può dire che la Chiesa ha decretato che i fedeli si confessino almeno una volta all’anno e si comunichino almeno a Pasqua.
Questo la Chiesa l’ha fatto per sorreggere i fragili perché non vivano la loro vita cristiana in maniera contraddittoria.
È essenziale per un cristiano vivere in grazia di Dio e ricevere la remissione dei peccati.
Ugualmente è necessario nutrirsi di Dio stesso, della sua vita e della sua forza.

8. Il fatto che nella mitologia e anche nelle altre religioni vi siano richiami ad eventi biblici ed evangelici per sé non significa nulla. Sono pure coincidenze.
Tuttavia se analizzi le cose, vedrai che nel cristianesimo hanno una pregnanza di significati salvifici enormi e del tutto diversi.
Ad esempio per la nascita da una vergine: Colui che nasce non è uno qualunque, ma è l’unico Dio fatto carne.

9. Sulla data del Natale…
Nel vangelo non c’è nulla circa la data del 25 dicembre.
Si potrebbe benissimo pensare che la Chiesa abbia stabilito questa data per sostituire la festa pagana del sole invitto, che a quei tempi si celebrava in tutto l’impero romano. Del resto la Scrittura presenta Gesù come un sole che nasce dall’alto.
E tuttavia sembra proprio che Gesù sia nato il 25 dicembre. Adesso sarebbe troppo lungo il percorso da fare. Ti dico solo che è in diretto collegamento col tempo in cui Zaccaria officiò nel tempio ed ebbe l’apparizione di Gabriele.

10. Certo bisogna distinguere tra ciò che è fondato sulla Divina Rivelazione (Sacra Scrittura e sacra Tradizione) e ciò che è di determinazione della Chiesa.
Ad esempio: la determinazione delle feste di precetto o del precetto pasquale deriva dalla disciplina della Chiesa.
Ma anche a questa disciplina si deve obbedire perché Cristo ha dato a Pietro e agli Apostoli il potere di insegnare e di governare il popolo di Dio verso la salvezza.

11. Per amore di scheletricità non posso toccare tutte le questioni che hai messo in gioco.
Mi limito però a sottolineare una cosa: nonostante i dubbi (di carattere metodologico) la tua fede rimane forte, salda.
Perché?
Perché la fede non è poggiata semplicemente sul ragionamento umano ma su un’azione divina che ispira e attrae verso Cristo.
Gesù ha detto: “Nessuno viene a me se il Padre non lo attira” (Gv 6,44).
San Giovanni dice che chi è nato da Dio per mezzo della fede “ha testimonianza di Dio dentro (1 Gv 5,10).
Per questo nella storia della Chiesa troviamo persone con una cultura molto semplice ma che è stata in grado di dare testimonianza a Cristo col sangue, fino al martirio. Questo perché aveva “la testimonianza di Dio dentro di sé”.
Questo viene da Dio. È un dono suo.
Prego il Signore perché la tua fede diventi sempre più forte: che il Signore ti tenga unito a Sé con vincolo fermissimo perché Lui solo è la Luce e il porto verso il quale tutti quanti siamo diretti.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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