Quesito

Caro Padre Angelo,
sono un ragazzo di 14 anni, e sento la vocazione di diventare sacerdote. Tutti quelli che mi vedono in chiesa pensano che io sia un ragazzo bravissimo destinato certamente al sacerdozio. Ma in realtà non sono ciò che sembro, ho anch’io i miei problemi spirituali.
Il primo problema, che grazie a Dio non c’è più come prima, riguarda la purezza.
L’aver trovato il sito “Amici Domenicani” è stato una grazia. Ho visto diverse lettere di ragazzi come me, a cui lei ha dato delle risposte veramente incoraggianti.
Io, però, ho anche altri problemi: se un compagno a scuola mi prende in giro o mi picchia, non riesco a perdonare e coltivo rancore.
Inoltre in famiglia sono scontroso, aiuto poco in casa, anche se i miei genitori fanno tanti sacrifici per me.
All’origine di tutto ciò, c’è il mio insufficiente amore per Dio e per il prossimo e quindi il mio egoismo. Dovrei rapportarmi di più con Dio attraverso la preghiera e l’Eucaristia. Comunque mi sforzo di amarlo e di pregarlo con fede.
Ho fiducia nella sua risposta che spero arrivi in fretta.
La saluto ma soprattutto le raccomando di pregare per me


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la tua email, giunta la vigilia di questa bella festa di san Giuseppe, mi ha fatto molto piacere, come del resto tutto le email dei giovani che mi parlano della loro vocazione.
Sono contento che il Signore ti chiami a spendere la tua vita per la causa più alta e più bella.
Sant’Agostino dice che servire Deo regnare est (servire Dio è regnare).
In realtà quando uno diventa sacerdote diventa in qualche modo sovrintendente dei tesori del paradiso e li può dispensare alla gente secondo la sua volontà.
Io mi auguro che tu li possa dispensare largamente perché Dio sia onorato e perché tutte le persone che il Signore metterà sul tuo cammino possano essere da te aiutate nel loro cammino verso la santificazione.

2. Mi dici che hai avuto qualche difficoltà nella purezza e tuttora hai difficoltà nell’esercizio della carità.
Per quanto riguarda la purezza ti consiglio come cosa principale di tenere a bada la curiosità nelle immagini e negli sguardi.
Soprattutto tieni a bada la pornografia, che costituisce sempre una devastazione per l’anima. Giustamente il profeta Geremia aveva detto: il mio occhio ha depredato la mia anima.

3. A questo proposito ti vorrei dare un suggerimento: cerca di vincere sempre le tentazioni. In questo modo meriti di essere servito dagli angeli.
Questo è l’insegnamento di San Tommaso, il quale ha ricavato la lezione da quanto si legge al termine della narrazione della tentazione di Gesù nel deserto: allora gli si accostarono gli angeli e lo servivano.
San Tommaso stesso ha fatto diverse volte questa esperienza, che è di autentico paradiso. Sentirai di essere liberato dall’erotismo che degrada, di ricevere tante grazie attraverso il ministero degli angeli, di sentirti santificato e più unito al Signore.

4. La purezza, proprio perché aiuta a non chiudersi in se stessi, ti porterà anche a non essere di cattivo umore e ad essere più servizievole in casa.
Su quest’ultimo punto insisterei: quello che fai ai genitori, il Signore lo ritiene fatto a sé e lo ripaga sempre.
Prenditelo come un impegno per il restante tempo di quaresima.
L’esercizio della carità è l’obiettivo di tutte le virtù, di tutte le preghiere e di tutti i sacrifici.
Il Signore ti chiama soprattutto a questo.
Anche qui ti accorgerai che più darai, più riceverai in grazie, in lumi, in consolazioni, in fervori spirituali.

5. Capisco bene quello che può passare nel tuo animo quando vieni offeso dai tuoi compagni. Ma ti sarai accorto da te stesso che questo sentimento ti scava interiormente e ti fa star male.
Prova a reagire pregando per loro. Ti sentirai felice di poter amare il tuo prossimo come lo ha amato Gesù.
Anche questo è un segreto per ricevere molte grazie da parte del Signore.

6. Oggi celebriamo la bella festa di San Giuseppe.
Il Signore l’ha costituito sovrintendente di tutti i tesori del paradiso, come Giuseppe l’ebreo fu reso sovrintendente dei beni custoditi in Egitto.
E come il faraone diceva a quelli che da tutte le parti andavano in Egitto per i loro approvvigionamenti Andate da Giuseppe (Ite ad Joseph) così anche a noi che ricorriamo al Signore viene detto Andate da Giuseppe.
Vai anche tu da Giuseppe. Ti darà con larghezza.

Tra breve scenderò per la celebrazione della Messa. Ti raccomanderò al Signore e ti raccomanderò a San Giuseppe perché la tua vocazione venga difesa e irrobustita.
Intanto ti benedico e ti auguro una buona giornata.
Padre Angelo