Quesito

Caro Padre Angelo,
sono un adolescente e ho un grave problema riguardo al " vizio solitario ".
Tutti i miei amici si masturbano senza problemi e se ne vantano, invece io cerco di resistere ma non tutte le volte ci riesco.
Ho appena appreso il fatto che la chiesa condanna la masturbazione come "peccato grave" ma già da prima la masturbazione (scusi la ripetizione delle parole) mi provocava e mi provoca un grande sentimento di tristezza e sento che sto buttando via la mia giovinezza.
La cosa che però mi fa stare più male è il fatto di non riuscire a parlarne con nessuno, né con i miei genitori e né con il parroco del mio paese con il quale mi confesso, purtroppo, raramente proprio perché mi vergogno troppo.
Chiedo consiglio su come superare la mia "timidezza" e come smettere di masturbarmi.
GRAZIE per la comprensione


Risposta del sacerdote

Carissimo,
solo oggi sono giunto a rispondere alle email del 9 dicembre e te ne chiedo scusa.

1. Vengo subito al tuo problema, che definisci grave, ed è vero, perché costituisce un peccato che necessita di essere confessato prima di accedere alla santa Comunione.
Sei stato sincero nel dire che questo peccato, anche se non sapevi che fosse grave, ti provocava e ti provoca un grande senso di tristezza.
Ugualmente sei sincero quando avverti che stai buttando via qualcosa della tua giovinezza.

2. Proprio l’altro ieri ho ricevuto da un giovane un’email con queste parole: “Ho superato l’ultimo esame (!) che conclude il primo livello della qualifica per la quale sto studiando, mi attendono mesi di duro studio per sostenere altri tre esami a fine maggio.
Riguardo la castità, mi permetta di fare una considerazione: oltre a tutte le implicazioni spirituali, esistono anche vantaggi puramente fisici, apprezzabili da chiunque. Per quanto mi riguarda, ho trovato che adesso, rispetto ad anni fa quando non mi contenevo affatto, mi sento molto più energetico: studio meglio, lavoro meglio, la mattina mi alzo più riposato, ricordo le cose con più facilità, mi stanco più lentamente, ragiono con più agilità ecc. Mi fanno dunque sorridere coloro i quali dicono che contenersi può danneggiare la salute: il Signore, accanto a tutti gli immensi benefici spirituali, secondo me ci vuole ricompensare anche a livello fisico il che è graditissima cosa.
Le auguro una buona settimana e la ricordo nella preghiera.
Un caro saluto”.

3. Mi dici che tutti i tuoi compagni compiono atti impuri e se ne vantano.
Tutti i tuoi compagni, grazie a Dio, non sono tutti i ragazzi del mondo e anche oggi, te lo garantisco, vi sono ragazzi e giovani che vivono nella purezza e nella grazia di Dio. Sono sereni ed equilibrati.
La serenità è la prima cosa che si perde quando si compiono atti impuri.
La genitalità, come diceva Giovanni Paolo II, tocca l’intimo nucleo della persona.
La masturbazione porta un’alterazione proprio qui nel nucleo più profondo.
Prima di compiere l’atto uno si illude che non sia niente. Poi invece si sente desolato.

4. Mi dici che hai due problemi: il primo che non riesci a superare questo vizio. Il secondo che ti vergogni di confessartene col parroco del tuo paese.
Parto subito da quest’ultimo problema e ti dico di non aver alcun timore.
Come diceva il santo Curato d’Ars il sacerdote sa già più o meno quali sono i peccati che la gente compie.
Il tuo sacerdote ti accoglierà con tratto e con bontà e comincerai a sentire in lui un vero padre che ti accoglie ogni volta che ne hai bisogno.
Non aver dunque timore. Il Signore ti aspetta.
Forse anche il parroco ti aspetta perché sa che questo problema ti affligge e ti mette timore.

5. La confessione frequente e con lo stesso sacerdote sarà il primo mezzo che ti aiuterà a superare il problema.
Anche la Santa Comunione ti aiuterà a conservarti puro.
Dovrai poi far cambiare discorso ai tuoi compagni quando si mettono a parlare di certi argomenti e magari anche a vantarsene.
Dovrai tenere pura la tua immaginazione. In genere tutto parte da quello che si pensa, che si guarda. Se non ci si controlla qui, nel proprio interno, si finisce con cedere anche esternamente.

6. Hai sentito le parole di Dio nella seconda lettura di domenica scorsa: “Il corpo non è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. State lontani dall’impurità! Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà all’impurità, pecca contro il proprio corpo. Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo!” (1 Cor 6,13.18-20).

7. Ti raccomando anche la preghiera quotidiana, possibilmente col santo Rosario.
Questa preghiera è particolarmente potente, e poiché porta nella tua vita la presenza di Gesù e di Maria ti lascia una grande pace e una profonda consolazione interiore.

Ti assicuro la mia preghiera perché tu possa essere vero amico di Gesù, sempre vittorioso e sereno.
Ti benedico.
Padre Angelo