Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei farle una domanda. Tra i personaggi della Bibbia mi ha molto colpito il re David: sono rimasto molto impressionato dalla sua Consacrazione al Signore ancora così giovane e dall’amore per la sua famiglia, perfino per il figlio ribelle Assalonne. Quando mi appello ai santi, nelle mie preghiere, certe volte mi viene voglia di appellarmi anche a lui. Tuttavia mi è stato instillato un dubbio: sappiamo dalle Sacre Scritture che purtroppo, David commise un omicidio per motivi abietti: mandò il povero Uria a morte certa per coprire la sua lussuria con Betsabea. Ora, citando S. Paolo: “Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio” (1 Cor 6,9-10). Purtroppo ai tempi di David non c’era ancora il sacramento della Riconciliazione. Lo si può comunque annoverare tra i santi? Ho trovato che S. Davide c’è sul calendario: si tratta del re David o di un caso di omonimia?
Grazie per la sua risposta e, la prego, mi ricordi nelle sue preghiere.
Saluti,
Matteo


Risposta del sacerdote

Caro Matteo,
1. il San Davide che trovi nel calendario il 29 dicembre è proprio il re Davide della Sacra Scrittura.
È stato un re leggendario per Israele. Durante i 40 del suo regno ha sempre riportato vittoria e il popolo è vissuto in pace.
Fin da ragazzo è stato riempito dello Spirito del Signore.
Ma, come riferisci, nella sua vita ha avuto un cedimento e ha compiuto un duplice peccato, uno più grave dell’altro.
Tuttavia quando il profeta Natan lo rende edotto del suo abominio, se ne pente amaramente. I suoi sentimenti sono descritti nel Salmo 51, il Miserere.
 
2. Per il suo regno prospero, divenne l’ideale di un re giusto e il Messia viene atteso come un suo discendente.
Gli sono attribuiti gran parte dei Salmi.
La figura di Davide risalta soprattutto dal punto di vista religioso per il suo profondo senso di comunione con Dio, al quale si rivolge in vari momenti della sua vita travagliata, con un linguaggio che rivela un sincero pentimento per le sue colpe.
Gesù stesso si fece chiamare più volte dalle moltitudini «figlio di Davide» (Mc 10,47; Mt 12,23; 21,9) a dimostrazione che la figura di questo re presso il popolo di Israele aveva incarnato le doti del futuro Messia.

3. Nel libro del Siracide viene catalogato tra gli uomini illustri e se ne celebra la figura. Non sono dimenticati i suoi peccati, ma si dice che il Signore glieli ha perdonati.
Ecco il testo: “Come dal sacrificio di comunione si preleva il grasso, così Davide fu scelto tra i figli d’Israele. Egli scherzò con leoni come con capretti, con gli orsi come con agnelli. Nella sua giovinezza non ha forse ucciso il gigante e cancellato l’ignominia dal popolo, alzando la mano con la pietra nella fionda e abbattendo la tracotanza di Golia? Egli aveva invocato il Signore, l’Altissimo, che concesse alla sua destra la forza di eliminare un potente guerriero e innalzare la potenza del suo popolo. Così lo esaltarono per i suoi diecimila, lo lodarono nelle benedizioni del Signore offrendogli un diadema di gloria. Egli infatti sterminò i nemici all’intorno e annientò i Filistei, suoi avversari; distrusse la loro potenza fino ad oggi.
In ogni sua opera celebrò il Santo, l’Altissimo, con parole di lode; cantò inni a lui con tutto il suo cuore e amò colui che lo aveva creato.
Introdusse musici davanti all’altare e con i loro suoni rese dolci le melodie. Ogni giorno essi eseguono le loro musiche. Conferì splendore alle feste, abbellì i giorni festivi fino alla perfezione facendo lodare il nome santo del Signore ed echeggiare fin dal mattino il santuario.
Il Signore perdonò i suoi peccati, innalzò la sua potenza per sempre, gli concesse un’alleanza regale e un trono di gloria in Israele” (Sir 47,2-11).

4. Certo nell’Antico Testamento non c’era il sacramento della penitenza, ma vi erano molti riti, sacrifici e preghiere di espiazione.
In virtù del sacrificio di Cristo di cui quei riti e sacrifici erano prefigurazione, il popolo veniva perdonato dai suoi peccati.

5. Sebbene non figuri nel calendario liturgico non temere di invocare la sua intercessione perché anche di te si possa dire quanto si legge di Davide nella Sacra Scrittura: «Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri» (At 13,2).

Ti saluto, ti assicuro volentieri il mio ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo