Quesito

Caro Padre Angelo,
sono un ragazzo che questa sera è un po’ in crisi e e per questo ho cercato l’aiuto di un uomo vicino a Dio.
Non voglio farle la storia della mia vita ma vorrei dirle direttamente che in questo periodo però mi sono allontanato da Dio, mi sento più debole nello spirito e conseguentemente debole anche fisicamente e psicologicamente. Nello studio non riesco ad applicarmi, fisicamente sono fiacco, ma ciò che mi fa più male è che non riesco più ad essere un aiuto efficace per chi mi chiede consiglio o aiuto e vuole trovare in me un supporto psicologico, cosa per la quale penso di avere qualche predisposizione.
Parlo con adolescenti che hanno una completa assenza di moralità (qualsiasi moralità, anche non cristiana), persone che sono materialiste all’eccedenza, persone che hanno la comprensione di un imbecille…
Ecco, questo ultimo sfogo è proprio una manifestazione della mia superbia. “Io sono meglio di loro”, è questo che penso subito e solo dopo riflessione mi accorgo che se queste persone si comportano cosi è perché ci sono dei validi motivi che nemmeno conosco, che io non ho il diritto di giudicarli.
Altra cosa bruttissima, sto cominciando a fare peccati con molta più frequenza e direi che, tranne l’omicidio, li faccio praticamente tutti. Non vado a confessarmi, ho paura di fidarmi di un prete, anzi visto che ora lo sto facendo, credo che io abbia vergogna di farmi vedere da un prete. Quando vado a messa, una volta al mese si e no, oramai vado solo per assistere e imparare qualche insegnamento (i quali li prendo sottogamba dicendo a me stesso che sono sempre i soliti di ogni anno).
Insomma, avrei tanto da dire ma è meglio che non continui.
La prego, mi dica qualsiasi cosa possa servirmi e se crede che sia necessario essere duri, faccia pure senza problemi.
Ho bisogno come il pane di una persona che mi illumini, credo che se mi illudo di risolvere i miei problemi da solo la mia superbia avrà facile vittoria.
Se è possibile, vorrei poterle scrivere più spesso. Da solo non riesco proprio a riavvicinarmi alla Chiesa e ho tante curiosità che vorrei togliermi su preghiere, sacramenti, riti che non riesco ad accettare ancora bene.
La ringrazio in anticipo per la risposta che avrò, buona giornata.
A.


Risposta del sacerdote

Caro A.,
1. Il Signore deve averti dato qualche dono particolare, perché non è di tutti avere le attitudini a fare da supporto psicologico al prossimo.
Ma Gesù ha detto: “Senza di me non potete far nulla”.
E tu l’hai toccato con mano.
La causa di tanti fallimenti e frustrazioni sta proprio qui.

2. Mi dici che commetti tutti i peccati, ad eccezione dell’omicidio.
Questo ti fa vivere in una situazione di inganno permanente di fronte al prossimo. Come puoi dare consigli giusti se la tua vita non è giusta?
Gesù dice che ognuno parla dall’abbondanza del cuore.
Quando si tratta di aiutare psicologicamente e moralmente il prossimo è necessario parlare da testimoni, da uno che certe realtà le vive in prima persona.

3. Il tuo più grande errore è stato quello di aver abbandonato Gesù Cristo.
Ti interessano i suoi pensieri, forse per trarre uno spunto per poter aiutare più agevolmente il prossimo. Ma il cristianesimo non è questo.

4. Hai bisogno di una purificazione interiore. E questa purificazione nessuno te la può dare all’infuori di Gesù nel sacramento della Confessione.
Domenica scorsa abbiamo celebrato la festa della Divina Misericordia. Gesù disse a Santa Faustina Kowalska, la suora polacca che Lui stesso ha scelto come apostola di questo suo messaggio, che quando andiamo a confessarci Lui getta sulla nostra anima il sangue e l’acqua che sono usciti dal suo costato dopo che il soldato glielo trafisse.
Fa scendere l’acqua: che purifica, che toglie ogni sozzura, che fa diventare mondi. Nessuno in questo mondo può purificare il cuore, togliergli il male che ha compiuto. Questo lo può fare solo Gesù che agisce dall’interno mediante il sacramento della Confessione.
E poi getta il sangue uscito dal costato: non solo purifica, ma santifica, mette i suoi meriti là dove noi abbiamo messo i nostri demeriti.
Ha detto anche che nel Sacramento Lui si nasconde dietro il sacerdote.
Hai bisogno dunque di confessione, e di confessione sacramentale.
Vedrai che trasformazione. Ti sembrerà di essere rinato.

5. Poi hai bisogno di vivere in grazia.
Non sai che mediante la grazia noi riceviamo i doni dello Spirito Santo, tra i quali vi è anche quello del consiglio, che aiuta a guidare santamente gli altri e a risolvere in fretta i casi più intricati?
Alcuni Santi l’hanno posseduto in maniera eccelsa. Pensa al Santo Curato d’Ars, a sant’Antonino di Firenze, che veniva chiamato Antoninus consiliorum (Antonino dei consigli).
Con la grazia noi possediamo Dio nel nostro cuore e riceviamo in maniera più immediata le sue ispirazioni.
Ma questo ti manca. Ti manca la sorgente, la sorgente che Dio vorrebbe mettere in maniera permanente dentro il tuo cuore.
È da questa sorgente che sei chiamato a trarre in continuazione.
Penso a San Giuseppe Moscati, il grande medico diagnostico di Napoli, del secolo XX. Non diagnosticava i pazienti se al mattino non aveva fatto la santa Comunione. Gli pareva di non avere lumi sufficienti per leggere dentro di loro. E più d’una volta è uscito con questa espressione: “Lei, più che di me, ha bisogno del confessore”, poiché aveva diagnosticato che l’origine del male non era di ordine biologico.

6. Poi devi pregare molto ogni giorno, devi vivere in maniera retta, devi incontrarti con Cristo la domenica, anche con la Santa Comunione (fatta in grazia evidentemente). Meglio sarebbe se tu ti decidessi a partecipare all’Eucaristia quotidianamente.
Non sai che l’Eucaristia è difesa dai mali visibili e invisibili?
Non sai che è sorgente di lumi, di aiuti, di grazie?
Nel Vangelo di oggi si legge della moltiplicazione dei pani. Gesù ordinò agli apostoli di darne a quelli che si erano seduti (che erano stati obbedienti al suo comando) finché ne vollero.
Sottolineo l’espressione: finché ne vollero.
Tu ne hai un bisogno immenso e Gesù te ne vuole dare finché ne vuoi.
Perché non andare?
Sù, non tardare più, il Signore ti aspetta, ti vuole rendere ricco.

Ti assicuro la mia preghiera perché la tua risposta sia sollecita.
Intanto ti saluto cordialmente e ti benedico.
Padre Angelo