Quesito

Salve,
mi chiamo Lea e oggi e’ successa una cosa, secondo me, strana. Sono andata a confessarmi e il parroco (un religioso) che mi ha ascoltata e che conosco bene mi ha in pratica demoralizzata molto. Le spiego: ho offerto la mia confessione in riparazione delle offese al Sacro Cuore e mi ha dato della bigotta dicendo che queste pratiche non vanno fatte…(sono gia’ 4 mesi che mi confesso e comunico il primo venerdi del mese). In seguito, poi, avendo io un fidanzato non battezzato e che si sta avvicinando pian piano alla preghiera insieme a me, gli ho esposto una mia mancanza nei suoi confronti durante le preghiere e lui mi blocca dicendo che il ragazzo in questione non deve pregare poiche’ non e’ cristiano quindi le sue preghiere sono nulle, in pratica e mi ha detto che lui lo fa solo per me, per amore mio, ma non per Gesu’ (cosa falsa perche’ lui lo fa anche e sempre per conto suo e ha anche deciso di battezzarsi). Insomma non e’ che voglio essere vista come strumento di Dio per ricondurre a lui un’anima, pero’  …..insomma…..Comunque tutto cio’ mi ha molto rattristata. Le sono sincera, non ho mai invogliato nessuno alla preghiera, anzi sono sempre stata sola nel farlo dato che la mia famiglia non mi segue, quindi era bello pregare con lui la sera qualche volta…
Mi scusi forse non ci ho capito nulla….


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. mi spiace per quello che è successo.
Se sono vere tutte le parole che mi hai riferito, quel sacerdote non si è comportato bene. Mi dispiace dirlo, perché con tutto il cuore vorrei sempre dire che ogni sacerdote fa bene il suo dovere.

2. Quando hai detto che offrivi la confessione in riparazione delle offese compiute nei confronti del Cuore di Gesù, forse non hai usato il linguaggio migliore.
Perché la confessione si fa sempre in espiazione e per la remissione dei propri peccati. Questo è l’oggetto primario della confessione.
A questo possiamo essere stimolati anche da altri nobili motivi, come la pratica dei primi nove venerdì del mese, per poter fare la S. Comunione e offrirla in riparazione degli oltraggi compiuti nei confronti del Cuore di Gesù.
In termini più semplici, potevi dire al sacerdote: sono qui a confessarmi per la pratica dei primi nove venerdì del mese.

3. Pertanto forse sei stata imprecisa nel linguaggio, ma il sacerdote doveva capire le motivazioni che ti avevano portato lì e doveva incoraggiarti a questa pratica voluta dal Signore stesso nelle apparizione a S. Margherita M. Alacoque, approvata e favorita dalla Chiesa.

4. Più sbalorditiva è la seconda risposta: come? Un non battezzato non può pregare?
Senti che cosa dice la Sacra Scrittura a proposito del centurione Cornelio: “C’era in Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte Italica, uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. Un giorno verso le tre del pomeriggio vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: «Cornelio!». Egli lo guardò e preso da timore disse: «Che c’è, Signore?». Gli rispose: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, in tua memoria, innanzi a Dio. E ora manda degli uomini a Giaffa e fà venire un certo Simone detto anche Pietro. Egli è ospite presso un tal Simone conciatore, la cui casa è sulla riva del mare». Quando l’angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un pio soldato fra i suoi attendenti e, spiegata loro ogni cosa, li mandò a Giaffa” (At 10,1-8).
Come vedi, in virtù delle preghiere e delle elemosine che aveva fatto, Dio gli mandava in casa Pietro perché lo battezzasse.
Continua pertanto a pregare con il tuo ragazzo e aiutalo a pregare.
Il Signore ti benedirà.

5. Perché non devi sentirti come uno strumento pensato e voluto da Dio per portare al Signore e alla salvezza questo giovane?
A me piace pensare così.
A questo proposito ti riferisco gli ultimi due versetti della lettera di San Giacomo apostolo: “Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati” (Gc 5,19-20).
Continua dunque così. È un’opera meritoria.

Ti assicuro la mia preghiera e la mia benedizione.
Padre Angelo