Sono assolutamente convinto dell’esistenza di Dio, ma non riesco ad accettare con la ragione che diverse rivelazioni provengano dallo stesso Dio

////Sono assolutamente convinto dell’esistenza di Dio, ma non riesco ad accettare con la ragione che diverse rivelazioni provengano dallo stesso Dio

Sono assolutamente convinto dell’esistenza di Dio, ma non riesco ad accettare con la ragione che diverse rivelazioni provengano dallo stesso Dio

Quesito

Buongiorno padre,
sono un semplice operaio non avvezzo in dibattiti teologici e vivo la fede nella semplicità delle persone semplici e mi pongo domande semplici…
La domanda è questa: come può Dio essersi rivelato in modi diversi a seconda della regione terrestre, del popolo o dell’epoca in cui si è rivelato?
Personalmente sono assolutamente convinto dell’esistenza di Dio, ma non riesco ad accettare con la ragione che diverse rivelazioni provengano dallo stesso Dio, rivelino lo stesso Dio ed essendo convinto che di Dio ve n’è uno solo ritengo gli altri frutto dell’immaginazione umana.
Il Dio in cui credo è il Dio che si iniziò a Rivelare ad Abramo e definitivamente con l’incarnazione del Verbo nel ventre immacolato di Maria Vergine e la discesa dello Spirito Santo.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. all’inizio della lettera agli ebrei si leggono queste parole: “Dio, che molte volte e in diversi modi nei tempi antichi aveva parlato ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio,” (Eb 1,1-2).
Rivolgendosi agli ebrei, l’autore di questa lettera fa riferimento ai “padri”.
I “padri” non sono tutti gli uomini vissuti prima di loro, ma gli antichi ebrei dai quali i destinatari di questa lettera erano i discendenti.
Non si è rivelato perciò per mezzo degli idoli o delle nazioni pagane.

2. Pertanto fin dall’inizio si precisa bene che la rivelazione non è stata fatta a tutti gli uomini, ma per mezzo del popolo eletto, per mezzo degli ebrei.

3. Ad essi Dio si è rivelato molte volte e in diversi modi.
Molte volte perché non si è rivelato attraverso una sola persona, ma per mezzo di molte: Abramo, Noè, Mosé, Davide, Isaia, i vari profeti…
Si è rivelato anche in diversi tempi sviluppando e confermando la medesima rivelazione.

4. Inoltre si è rivelato in molti modi attraverso molte figure, come ad esempio in quella del leone (“ha vinto il leone della tribù di Giuda”, Ap 5,5) oppure della pietra che è caduta dal monte, ma non per mano d’uomo (Dan 2,34).
Si è rivelato in molti modi anche attraverso diversi tipi di apparizioni: corporali, nei sensi interni oppure attraverso il solo intelletto.
Talvolta poi ha parlato in maniera chiara, altre volte attraverso enigmi e parabole.
Oppure in molti modi perché a volte ha ammonito i peccatori, altre volte ha esortato i buoni, altre volte per istruire tutti.

5. Infine si è rivelato pienamente in Cristo.
Se la rivelazione dell’Antico Testamento è stata frammentaria e progressiva, in Cristo ci ha detto tutto, perché in Lui non si è presentato semplicemente un uomo ispirato da Dio, ma Dio stesso, che precedentemente aveva parlato per mezzo dei profeti.

6. Tuttavia la Rivelazione non è solo per gli ebrei, ma per tutti gli uomini come emerge fin dall’inizio quando Dio dice ad Abramo: “e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra” (Gn 12,3).

7. Inoltre Dio sempre ha avuto cura di tutti gli uomini non soltanto dando testimonianza di sé attraverso le sue creature: “poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute” (Rm 1,19-20), ma anche attraverso la voce della coscienza: “Quando i pagani, che non hanno la Legge (di Mosè), per natura agiscono secondo la Legge (i comandamenti), essi, pur non avendo Legge (di Mosè), sono legge a se stessi. Essi dimostrano che quanto la Legge esige è scritto nei loro cuori, come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono” (Rm 2,14-15).

8. Il Concilio Vaticano II dice che si prende cura di tutti gli uomini anche attraverso “quei germi del Verbo che vi si trovano nascosti” (Ad gentes 11) nelle “tradizioni nazionali e religiose degli altri” (Ib., 11).
Infatti “ogni elemento di bene presente e riscontrabile nel cuore e nell’anima umana o negli usi e civiltà particolari dei popoli” (Ib., 11) e “tutto ciò che di buono e di vero si trova in loro è ritenuto dalla Chiesa come una preparazione ad accogliere il Vangelo e come dato da colui che illumina ogni uomo, affinché abbia finalmente la vita” (Lumen gentium 16).

9. Ma poiché “molto spesso gli uomini, ingannati dal maligno, hanno errato nei loro ragionamenti e hanno scambiato la verità divina con la menzogna, servendo la creatura piuttosto che il Creatore (cfr. Rm 1,21 e 25), oppure, vivendo e morendo senza Dio in questo mondo, sono esposti alla disperazione finale… la Chiesa per promuovere la gloria di Dio e la salute di tutti costoro, memore del comando del Signore che dice: « Predicate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15), mette ogni cura nell’incoraggiare e sostenere le missioni” (Ib.).

10. Pertanto hai ragione a dire che non ci sono “diverse rivelazioni che provengono dallo stesso Dio”.
Di rivelazione ve n’è una sola: quella che partendo dall’Antico Testamento è culminata in Cristo.
Nelle altre religioni vi sono “germi di verità”, tra cui il convincimento di Dio Creatore di cui parla San Paolo (Rm 1,19-20).
Ma le divinità pagane (quelle che San Paolo chiamava “idoli”) sono certamente “frutto dell’immaginazione umana”.

Ti auguro un Santo Natale ricco di grazia e di serenità, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo