Quesito

Caro Padre Angelo,
le volevo chiedere  un consiglio circa um mio comportamento sicuramente sbagliato. Da diversi anni mi capita di essere ossessionato da atteggiamenti che sfiorano l’idolatria o la superstizione. Infatti ho l’abitudine ogni volta che transito nei pressi di una chiesa o vedo delle immagini sacre (manifesti, cappelle votive, raffigurazioni, ecc.) scatta automaticamente in me l’esigenza di pronunciare una preghiera, o mandare baci a mò di ossequio obbligatorio. Di per sè ciò non sembrerebbe sbagliato se non fosse continuativo, se non ossessivo, e soprattutto perchè dettato dalla paura che se non compio questi atti il Signore o il Santo raffigurato mi punirà con azioni contro di me. Capisco perfettamente che è una fobia dalla quale devo sfuggire perchè alla fine non rappresenta un atto di fede, ma un atto dettato dalla paura della "ritorsione", ma attualmente non riesco ad evitare tali azioni.
In più tale atteggiamento si ripete anche in famiglia creando tensioni e nervosismi con la conseguenza di non essere un buon testimone della fede.
Ho chiesto aiuto anche ai vari confessori presso i quali mi sono rivolto, i quali mi hanno consigliato di non compiere simili gesti, ma di pregare la mattina e la sera normalmente senza paure, e cercando di pregare insieme alla mia famiglia (succede a pranzo e/o a cena). Anche se io mi sforzo ancora non riesco del tutto, pur ripromettendo a me stesso, al Signore e a chi mi sta vicino di non ricadere nell’errore. Come posso agire per eliminare definitivamente tale comportamento non consono propriamente ad un buon cristiano, senza temere punizioni dall’Alto? La ringrazio e resto in attesa di una sua autorevole risposta. Un saluto affettuoso da S.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
vedo che sai giudicare in maniera abbastanza lucida la tua situazione. Purtroppo non riesci a mettere in pratica quanto intuisci e che nello stesso tempo ti è stato anche consigliato.
Nel tuo comportamento c’è un elemento buono, che per me va salvato: ed è il pensiero verso Dio o verso i santi quando passi davanti ad una chiesa e ad un’immagine sacra.
C’è invece qualcosa di ossessionante che non va bene ed è quello che fai esteriormente e che rischia di mettere in ridicolo la nostra fede.
Prova allora a determinarti a compiere quegli atti solo interiormente e a non esprimerli all’esterno.
Dio e i nostri santi gradiscono soprattutto il culto interiore. Non sempre quello esteriore è necessario. Inoltre verso di noi sono pieni di bontà.
Tra l’altro in teologia morale si insegna che i precetti positivi (fare qualcosa) obbligano sempre, ma non in ogni momento.
Sono solo i precetti negativi (quelli che proibiscono di compiere un peccato) che valgono sempre e in ogni momento.
Pensa anche che il Signore non vuole gesti fatti in maniera così ossessionante e controproducente. E che, forse, proprio perché li compi così, non puoi attirarti la benevolenza del Signore.
Obbedisci al confessore, che per te è l’intermediario di Dio, e che ti ha parlato in maniera così chiara.
Se poi ti trovi mancante, domanda subito perdono al Signore e ripara con una penitenza. Vedrai che questo metodo può portarti alla guarigione.

Ti saluto, ti accompagno con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo