Quesito

Gentile Padre Angelo
le ho già scritto una volta e la sua risposta mi è stata di grande aiuto.
Ora ho ancora bisogno di lei.
Da un pò di tempo grazie a un amico ho riscoperto il gusto della preghiera, una preghiera semplice spontanea, a volte fatta in chiesa rivolta a Maria o a Gesù con la quale non chiedo nulla perchè penso che Lei sa già tutto di me conosce le mie pene le mie paure, attraverso la quale invoco solo la sua protezione affinché io possa essere serena per poter offrire la mia serenità agli altri.
Sono uscita da una brutto periodo di depressione, ma la cosa che mi ha molto provato è constatare che Maria non ha ascoltato mai le mie richieste più specifiche.
Malgrado ciò continuo a pregare, ultimamente senza formulare richieste esplicite proprio per il timore di esserne delusa, e infatti proprio ieri a poche ore dalla mia preghiera ho avuto una bruttissima notizia relativamente al problema che più mi angosciava.
Mi sono chiesta perchè Maria non mi ascolta? ha forse bisogno di essere implorata? Forse prego in modo sbagliato, forse non gradisce che io mi senta per lungo tempo serena e ha bisogno di sottopormi sempre a nuove prove? Esiste un modo di pregare affinché Lei possa esaudire le nostre (oneste logicamente) richieste?
La mia vita è sempre costellata di ostacoli e ogni volta che credo di aver raggiunto la quiete vengo di nuovo colpita da un fulmine.
Scusi la prolissità spero di non averla annoiata.
Rosa


Risposta del sacerdote

Carissima Rosa,
i motivi per cui non veniamo esauditi possono essere svariati.
Talvolta la nostra preghiera non è perseverante e non è accompagnata dall’esercizio delle virtù.
Sappiamo che la preghiera non serve a istruire Dio, ma a costruire noi. E allora se non veniamo esauditi dobbiamo domandarci: forse c’è qualcosa che non va nella nostra vita e che deve essere cambiato.
Qualche altra volta non veniamo esauditi perché a noi sembra di chiedere cose buone, ma in realtà quello che chiediamo non è utile per la nostra salvezza. È stato questo il caso di san Paolo che così scrive: “Perché non montassi in superbia per la grandezza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un inviato di satana incaricato di schiaffeggiarmi, perché io non vada in superbia. A causa di questo per ben tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza»” (2 Cor 12,7-9).
Qualche altra volta la nostra preghiera è indirizzata al bene del nostro prossimo, ma il nostro prossimo non si dispone a ricevere le grazie che Dio gli vuole dare.
In ogni caso non dobbiamo dimenticare che il Signore nella preghiera del Padre nostro ci ha insegnato a dire così: “Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra”. Il Signore sa meglio di noi qual è il nostro bene. E in definitiva dobbiamo chinarci davanti a Lui e adorare la sua volontà, la quale è sempre più lungimirante e migliore della nostra.

Ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo