Quesito

Caro Padre Angelo,
faccio un cammino cristiano oramai da diversi anni. In questo periodo ho un certo cruccio che mi affligge: mio fratello, di xx anni, a cui sono particolarmente legata, da qualche mese ha fatto chiaramente capire a tutta la famiglia che convive con la sua ragazza, nei confronti della quale nutre un profondo sentimento di affetto, ma che non pensa realmente, ora come ora, di sposarla, essendo più propenso a pensare che non sia lei la donna della sua vita e accettando una “situazione di convenienza”. Capisce bene come ciò mi rammarica tantissimo, ma non so proprio come dire qualcosa. Se mai facessi accenno di disapprovazione, mio fratello la prenderebbe malissimo e quel che è più grave, sono sicura, si allontanerebbe ancora di più dalla Chiesa e da Gesù, molto categorico nelle sue scelte.
Cosa posso fare? – 1° quesito
2° quesito : un’altra situazione che mi tormenta. Sono una trentenne, quindi non più una spensierata ventenne, che oramai vive la sua fede con una maggiore consapevolezza e acquisita maturità, ovvero meno disposta a mettere in discussione i valori acquisiti. Da qualche tempo sono attratta da un ragazzo, un bravo ragazzo, ma che certo non fa una vita di praticante, pur, al solito, non mettendo in discussione i vecchi valori tradizionali cristiani. Mi trovo in crisi, perchè, con queste premesse, ho già paura a pensare di iniziare una qualsiasi storia, col timore che vengano fuori le divergenze e tutto diventi per me una grande sofferenza. Certo, allora, mi domando, se l’altra persona dovrà necessariamente essere un’altra che abbia il mio stesso cammino di fede, il mio stesso percorso, etc..


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. Circa la prima questione: se tuo fratello vive così, significa che è già abbastanza lontano da Cristo e dalla Chiesa.
Certo la convivenza non serve per rendere più solido il rapporto. Semmai lo fa finire ancora più presto.
Basato su un’esperienza sessuale ambigua (si comportano da sposi senza esserlo e dicono di donarsi in totalità, ma rifiutano di donarsi in totalità – perché la contraccezione è visibilmente il rifiuto di donarsi in totalità) questo rapporto non può avere gran futuro.
Tuo fratello è insicuro, come tanti altri che vivono nella medesima situazione, proprio perché le prove d’amore con la sua ragazza non sono vere.
Come si fa ad essere sicuri finché ci si trova su un piano inclinato e scivoloso?
Sicché sta perdendo del gran tempo e lo fa perdere anche alla sua ragazza. Così finisce di non voler bene né a se stesso né a lei.
Ma il problema più grosso è che tuo fratello in questa situazione non riesce a capire. Qualunque discorso lo prenderebbe male e rovinerebbe quel poco che c’è ancora.
Non rimane allora che pregare e piangere, cioé fare dei sacrifici a Dio per lui, come faceva santa Monica, la madre di Sant’Agostino, alla quale il vescovo disse: “un figlio di tante lacrime non andrà perduto”.
Se si lascerà toccare il cuore dal Signore, capirà da se stesso che questa strada è sbagliata, che non lo porta lontano e imboccherà quella giusta.

2. Venendo al tuo problema personale.
La fede in una persona non è un aspetto marginale, ma essenziale.
La fede dà la prospettiva di fondo, che è la santità.
All’interno di questo orizzonte si comprende tutto, anche il significato della legge di Dio.
Fuori di quest’ottica, gli obiettivi ultimi per cui si sta insieme non sono condivisi. Né si condivide la vita di preghiera, il dialogo e la comunione di vita con Gesù Cristo.
Senza dire dell’educazione dei figli. Il solo fatto che il padre non preghi e non vada a Messa è già sufficiente per screditare l’impegno pur fattivo della madre.
Allora la soluzione per te può essere duplice.

– Primo, ti impegni a pregare e a fare sacrifici per la conversione della persona alla quale ti stai affezionando.
Nello stesso tempo cercherai di essere pura nei sentimenti e nelle azioni. E su questo punto sarai ferma anche col tuo ragazzo.
Se il tuo ragazzo si conserva puro, si mette nella condizione di poter capire tutto e di condividere tutto.
Gesù ha promesso ai puri di cuore di vedere Dio (Mt 5,8) e conseguentemente di poter vedere con chiarezza tutto ciò che è secondo Dio e che porta a Dio.
Se su questo punto non sarai ferma, non lo aiuterai a giungere alla fede. E lui stesso vedrebbe che in te il rapporto con Dio e l’obbedienza alla sua legge non sono la cosa che conta più di tutte.
È importante anche cercare di fargli fare qualche esperienza forte. Può essere toccato nel cuore e diventare ancor più fervente di te, come mi è capitato di vedere in non pochi casi.

Secondo, se dopo tutti gli sforzi non vedi in lui nessun vero cambiamento allora converrà parlargli chiaramente.
Tu gli dirai che non riesci ad arricchirlo nelle cose che per te più contano e lui non riesce ad arricchire te.
L’amicizia si fa tra persone che hanno affinità di vedute e di sentimenti.
E se inizialmente questa affinità non c’è, la vera amicizia la crea.
Così dicevano gli antichi e così sottoscrive in pieno anche il grande San Tommaso.

Ti auguro di riuscire vittoriosa nelle due imprese: con tuo fratello e con la persona alla quale stai attaccando il cuore.
Volentieri unisco la mia preghiera e il ricordo nella santa messa.
E intanto fin d’ora vi benedico tutti.
Padre Angelo