Gentile Padre Angelo,
ho visitato nell’ultimo week-end alcuni paesi dell’est ed in due giorni ho avuto la ventura di incontrare due Chiese (Cracovia e Praga) ospitanti monaci domenicani. Oltre a notare con gioia la presenza di giovani fratelli (io ho 29 anni) ho visto le loro candide vesti. Quale è il significato dei Vostri abiti che si differenziano significativamente da quello dei frati da noi più diffusi, i francescani? Sulle rappresentazioni vedo spesso un mantello marrone. Si utilizza?
Profitto per un ultimo quesito: nell’ultimo fine settimana non ho purtroppo partecipato alla S.Messa essendo all’estero e so, dai Suoi interventi, che è un peccato da confessare. Qualora si prendesse parte ad una S.Messa in una lingua sconosciuta, si assolverebbe comunque al precetto festivo?
Grazie ancora, di tutto.
Lorenzo


Risposta del sacerdote

Caro Lorenzo,
1. sono contento che a Praga e a Cracovia tu abbia potuto vedere dei frati domenicani. Certamente il vedere tanti frati, soprattutto giovani, bianco vestiti ti deve aver fatto piacere. E penso che faccia piacere a tutti.
San Domenico era canonico di Osma (Spagna) e i canonici a quei tempi portavano l’abito bianco, mentre i monaci benedettini portavano un abito nero.

2. Nei secoli successivi si è voluto dare un significato spirituale a questi colori.
Il vestito nero stava ad indicare la morte al mondo.
Il vestito bianco avrebbe indicato la partecipazione alla risurrezione di Cristo, alla sua vita nuova.

3. Il nostro abito originariamente era costituito da una tonaca e da un cappuccio bianco. Qualche anno dopo, mentre era ancora in vita San Domenico, la Madonna ha presentato al beato Reginaldo d’Orleans la foggia definitiva dell’abito, che tra la tonaca e il cappuccio trovava inserito lo scapolare.
Lo scapolare è un pezzo di stoffa che passando sulle spalle scende davanti e dietro e sta a significare la materna protezione di Maria in vita e in morte.
La tonaca è tenuta aderente alla vita da una cintura, dalla quale pende il Santo Rosario che secondo la tradizione è stato consegnato dalla Madonna a San Domenico.

4. La foggia completa del nostro abito comprende anche un mantello nero (cappa) sormontato da un cappuccio nero. Nella tua e-mail dici: marrone. In realtà è nero.
La cappa viene usata in coro, dalla festa di tutti i santi fino alla veglia pasquale.
Con la cappa ci si presenta quando si va col nostro abito corale.
Il Beato Raimondo da Capua (Maestro generale dell’Ordine – sec XIV) trovava questi significati spirituali al nostro abito:
il bianco sta ad indicare la purezza e la vita di unione con Dio.
Il nero indica la penitenza, senza la quale non si conserva la purezza e la vita di unione con Dio.

5. Per quanto riguarda il secondo quesito: eri tenuto a partecipare alla Messa perché non era difficile trovare una celebrazione eucaristica.
È vero che non avresti capito la liturgia della parola. Tuttavia potevi rimanere unito nella fede a tanti altri fratelli.
La liturgia eucaristica, invece, anche se celebrata in lingua ceca o polacca, tuttavia la si comprende anche se non si capiscono le parole. Ormai conoscerai bene la scansione della preghiera eucaristica.

Ti ringrazio del compiacimento di aver visto i domenicani.
Ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo