Quesito

Caro Padre Angelo,
sono un adolescente di 14 anni. Da un po’ di tempo non sto vivendo un periodo facile, in quanto sto soffrendo di ansia che si manifesta in forti attacchi per quasi tutto il giorno. Fortunatamente, con l’aiuto di uno psicologo e con l’aiuto dei miei familiari riesco a pensarci di meno, nell’attesa che mi passerà totalmente. Sono andato sempre a Messa (anche perché ho fatto parte fino a poco tempo fa di un gruppo di ministranti), ma purtroppo ultimamente (parlo a partire di uno o due mesi fa) non riesco ad andare più a Messa con regolarità, perché ogni volta che vado, alla vista di tante persone mi faccio prendere dall’ansia e sono costretto ad uscire. Non solo: questo ha influito anche nella mia sfera sessuale: so bene che l’autoerotismo è un atto impuro, ma in certi momenti (ad esempio dopo una giornata pesante) questa pratica non mi fa pensare alla giornata passata. Non so come comportarmi e sono confuso. Le preghiere, nonostante la sera sia molto stanco, riesco sempre a recitarle e ho un buon dialogo con Dio. Ogni primo venerdì del mese partecipo alla Messa e mi confesso perché frequento una scuola cattolica e il confessore è il mio ex professore di religione. So che socializzare uscendo con gli amici sarebbe un buon metodo, ma ciò viene limitato da due motivi:
– Ho moltissimi compiti, a scuola ho il rientro e abito lontano
– Non ho un bel gruppo di amici e, nonostante anch’io cerchi di aiutarli a far cambiare strada loro perseverano negli atteggiamenti tipici di molti adolescenti di oggi. 
Essendo sempre stato devoto a Cristo mi sento un po’ estraneo a questa nuova generazione, anche se a volte non riesco a farne  meno.
Cosa posso fare per avvicinarmi di più a Dio? E soprattutto faccio qualcosa di male non andando con regolarità a Messa nonostante il mio problema? 
Parlando più specificatamente dell’autoerotismo io so che non è giusto e me l’ha confermato anche il mio confessore, che ha poi specificato che è abbastanza comune alla mia età. Inoltre ho letto su Internet che la Chiesa non in tutti i casi lo considera un peccato grave, e bisogna vedere il caso specifico (almeno da quello che sono riuscito a dedurre). La sarò infinitamente grato se mi darà anche qualche consiglio più specifico per quest’altro problema

La prego, mi aiuti a fare un po’ di chiarezza e si ricordi di me nelle sue preghiere.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. anche se è abbastanza frequente, il ricorso alla masturbazione è profondamente sbagliato ed è per questo che è un peccato grave.
Si tratta di stravolgere l’inclinazione al farsi dono in un egoismo allo stato puro.
Ti esorto perciò a fare ogni sforzo per debellare questo peccato. Diversamente ne sarai flagellato.

2. Non andare alla ricerca di cause scusanti, per dispensarti dal combattimento.
Cerca invece tutto quello che ti porta fuori da questa ossessione.
È in questo modo che piaci al Signore.

3. Mi dici che al termine della giornata questo fenomeno ti impedisce di pensare alle varie angosce…
Così facendo corri il rischio di illuderti di affrontare la vita.
In realtà copri con una soddisfazione sessuale problemi che hanno bisogno di altre soluzioni, che rimangono tutte da prendere.
In più si possono aggiungere le conseguenze di questo peccato che in maniera martellante dà alla tua vita affettiva un indirizzo di fondo sbagliato.

 4. Tu steso hai notato che con la masturbazione hai cominciato a chiuderti a Dio e a chiuderti agli amici.
Non stare lontano dagli amici. Tu hai bisogno di loro e loro hanno bisogno di te.
In mezzo a loro potresti fare del bene.
Come loro lo fanno nei tuoi confronti, anche sotto un profilo psicologico, il più delle volte senza che tu te ne accorga e senza che loro stessi ne siano consapevoli.

5. Mi dici che non vai più a Messa con regolarità.
Non me ne meraviglio, perché la masturbazione, come del resto tutti gli altri disordini sessuali, spegne il gusto delle cose di Dio.
Ci sarà pure un motivo per cui viene annoverata tra i peccati mortali. E il primo è proprio questo: fa morire la comunione da cuore a cuore con Dio.
Mentre di questa comunione tu hai assoluto bisogno anche per risolvere certe angosce.

6. Mi dici che continui a dire le preghiere.
Sì, ci credo. Ma quando è presente la masturbazione è difficile che cominci a prendere consistenza la vita spirituale.
Perché vedo dei ragazzi alle prese col tuo problema che continuano ad essere religiosi, ma non riescono a spiccare il volo.

7. Per risolvere tante angosce ti consiglio il Rosario mariano, recitato bene, secondo le indicazioni che molte volte ho presentato ai nostri visitatori.
Ti accorgerai che questa preghiera porterà in te la presenza di Cristo vivo e operante. Con la presenza di Cristo non c’è più posto per le angosce. Dentro di te ci sarà Uno che ti darà sicurezza perché fa volgere al bene ogni situazione.
Ti porterà anche la presenza di Maria, che viene a soccorrerti in ogni problema. La presenza di Maria ti porterà molta serenità e molta pace.
Dove c’è lei scompaiono le incursioni dell’avversario che cerca di introdurre nella vita dell’uomo ogni sorta di disturbo.

Ti assicuro la mia preghiera nella Messa e nella recita del Rosario.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo