Buongiorno padre,
Gesù ha chiamato a se i discepoli che incontrava tra le persone comuni.
Si conosce se qualcuno di loro aveva famiglia, era sposato, che Vita faceva come discepolo di Gesù.
La chiamata di Gesù, come abbandono della propria vita passata, la immagino come una scelta tipo San Francesco d’Assisi.
Sia lodato Gesù Cristo.
Grazie


Carissimo,
1. il termine discepolo nei vangeli può designare tre gruppi di persone.
Talvolta si identifica con il gruppo dei 12 apostoli come emerge chiaramente in Mt 10,1-2: “Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.
I nomi dei dodici apostoli sono…”.

2. Altre volte si tratta di un gruppo più ampio che riguarda i 72 discepoli come è evidente in  Lc 10,1: “Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi”.

3. Altre volte infine indica tutti coloro che aderiscono a Gesù.
In questo senso si legge: “Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone” (Lc 6,17).

4. Si diventava apostoli o discepoli del gruppo dei 72 per chiamata o designazione di Gesù.
Le folle dei discepoli invece aderivano da sole a Cristo. Gli andavano dietro spontaneamente.

5. Ai discepoli del primo e secondo gruppo Gesù chiede di essere disposti a lasciare casa, padre, madre, figli e prendere la propria croce.
Così agli Apostoli Gesù dice: “Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me” (Mt 10,37-38).
Non dovevano rimanere a casa né per prendersi cura dei genitori vecchi né per sistemare gli affari di casa: “E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti»” (Mt 8,21-22).
Questa è una caratteristica dei discepoli del Signore. Mentre i discepoli dei rabbini continuavano a stare con i loro parenti.
Inoltre i discepoli di Gesù differivano dai discepoli dei rabbini anche perché non potevano sperare di ottenere qualche dignità: la loro vita intera sarebbe rimasta quella di un discepolo.

6. Con certezza sappiamo solo di Pietro che fosse sposato perché Gesù ne guarì la suocera.
La tradizione vuole che al tempo della chiamata di Gesù la moglie di Pietro fosse già morta.
Avrebbe avuto anche una figlia.
Di certo sappiamo che Pietro dirà a Gesù: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?” (Mt 19,27).
Questa infatti era la condizione per essere discepoli del Signore.
E Gesù: “Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna” (Mt 19,29).

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo