Quesito

Salve Padre,
innanzitutto vorrei ringraziarla per il suo impegno costante nel rispondere le domande di tutti noi e coglievo l’occasione per porgerle alcune domande.
Possiedo a casa alcuni cd rock/metal stranieri abbandonati prima di convertirmi, poiché non ero sicuro fosse giusto ascoltarli. Alcuni di questi hanno testi cattivi altri sono storie horror come se fossero dei libri di Stephen King. E’ peccato ascoltarli solo per le melodie senza credere ai testi? Ed ascoltare i cd rock/metal horror è peccato? Se così fosse anche leggere un libro di Stephen King o guardare un film horror lo sarebbe o c’è differenza? Infine volevo chiederle se bere la coca cola fosse peccato, perchè so che fumare e bere alcolici lo sono.
La ringrazio
del suo aiuto
Un caro saluto


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. ti dico subito che non sono esperto di tale genere di musica e per darti una risposta mi sono dovuto informare.
Da quanto ho capito da un giovane che si è convertito e che prima della conversione ascoltava cd di questo tipo mi sono fatto questa opinione: se alcuni di questi cd sono innocui, altri invece inclinano al pessimismo e se non altro possono far male sotto il profilo psicologico.
A volte non si può escludere neanche qualche influsso satanico.
Il giovane da me interrogato ha detto che dopo la conversione non ne ha più fatto uso perché sentiva da se stesso che si trattava di entrare in un mondo del tutto opposto a quello della prospettiva evangelica.

2. Sui film o libri horror va tenuto presente che insieme alla trama tragica sono quasi sempre presenti contenuti inaccettabili sotto il profilo morale e che spingono – senza che uno se ne accorga – a considerare indifferenti le varie scelte morali. In una parola a far passare per lecito anche quanto lecito non è.
Sicché di fatto rinforzano inclinazioni disordinate così da spingere a pensare, valutare ed agire in maniera contraria al sentire cristiano.

3. Mi chiedi se bere coca cola sia peccato.
No, non è peccato, come del resto non è peccato il fumo e anche l’alcool in quanto tali.
Io vedo alcuni preti o seminaristi che fumano. Mi dispiace per loro.
Io non fumo e sarei contento che i preti fossero i primi a dare l’esempio di un certo distacco anche da questo. Ma non posso dire: è materia di confessione perché si tratta di un peccato.
Più o meno la stessa cosa si può dire dell’alcool: in quanto tale non è un peccato. Bere un bicchiere di vino a pasto può fare bene alla salute. San Paolo lo raccomanda a Timoteo quando gli scrive: “Smetti di bere soltanto acqua, ma fà uso di un pò di vino a causa dello stomaco e delle tue frequenti indisposizioni” (1 Tm 5,23).
Ugualmente se uno bevesse di quando in quando un pò di superalcolico non posso dirgli che commette un peccato. Anche questo potrebbe rientrare all’interno della temperanza.
È chiaro che si va fuori strada se ci si annebbia, se si mette a rischio la propria condotta (guida), se si diventa incapaci di controllarsi nel parlare o di svolgere adeguatamente il proprio dovere.

4. Se ti posso dare un consiglio: anche nei passatempo cerca ciò che può lasciare un segno positivo nel fondo della tua anima.
In una parola: aspira al meglio.

Ti assicuro un ricordo nella preghiera, ti saluto cordialmente e ti benedico.
Padre Angelo