Quesito

Caro Padre Angelo
Le scrivo ancora una volta per chiedere dei chiarimenti.
Le espongo un caso: una coppia sposata con figli, prima si separa e poi divorzia per decisione della moglie. Entrambi gli ex coniugi hanno una vita libera e licenziosa, avendo relazioni sentimentali anche sessuali con diversi partner, ma non si risposano con altri. La moglie non si pente del divorzio né della vita libertina causata dal suo comportamento. Dopo anni l’uomo viene a mancare lasciando vedova la donna, che continua a non pentirsi.
Quali sacramenti della chiesa cattolica sono fruibili per la donna?
La ringrazio di cuore, il Signore benedica Lei e la sua missione.
Davide


Risposta del sacerdote

Caro Davide,
1. finché non è pentita, non può fruire di alcun sacramento.

2. Condizione previa per accedere alla S. Comunione è lo stato di grazia.
E chi ha perso lo stato di grazia non può ricuperarlo in via ordinaria se non con la Confessione sacramentale.

3. Ma non può accostarsi neanche alla Confessione, se non commettendo un sacrilegio.
Condizione previa per la confessione è il pentimento dei peccati.
Se non c’è pentimento, non si può ricevere l’assoluzione.
E anche se il sacerdote la desse, il fedele non la riceverebbe, perché non avrebbe le condizioni necessarie per riceverla. E pertanto commetterebbe un sacrilegio.

4. Non così invece per chi ha divorziato, si pente di come siano andate le cose, ma ormai non c’è più nulla da fare.
Se vive dignitosamente e in grazia, può accostarsi tanto alla confessione che alla Comunione.

Ti ringrazio per avermi dato la possibilità di ribadire questi principi della nostra vita cristiana.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo