Quesito

Buona sera Reverendo Padre Angelo Bellon,
Scrivo per chiederLe cortesemente un parere riguardo alle reliquie di santi che vengono vendute via internet.
Ho visto che c’è un sito (…) dove ci sono moltissime reliquie di moltissimi santi, che sembrano autentiche e che vengono vendute da privati, tra cui alcune a prezzi modici, molte a prezzi oltre 150 euro, altre ad 1 euro (santino con reliquia).
Sinceramente a me che sono devota di molti Santi, farebbe molto piacere avere in casa Reliquie di Santi e se le avessi non le darei a nessuno neanche in cambio di molti soldi, perché per me rappresenterebbero un tesoro.
Dunque Le chiedo se sia giusto acquistarne e come ci si può fidare al cento per cento che siano autentiche.
Ringrazio in anticipo per la cortese risposta e saluto con affetto.
Maria Luisa


Risposta del sacerdote

Cara Maria Luisa,
1. il Codice di Diritto Canonico al can. 1190 § 1 dice: “È assolutamente illecito vendere le sacre reliquie”.
Il vecchio Codice chiedeva di vigilare perché in caso di eredità non fossero vendute (can. 1289,1).

2. La vendita di reliquie è assimilabile in qualche modo alla simonia di diritto ecclesiastico.
I canonisti infatti distinguono tra simonia di diritto divino e simonia di diritto ecclesiastico.

3. Il vecchio codice definiva così la simonia di diritto divino:
“Can. 727, § 1: "È simonia di diritto divino la volontà intesa (studiosa) a comprare o a vendere per un prezzo temporale una cosa intrinsecamente spirituale, come ad esempio i Sacramenti, la giurisdizione ecclesiastica, la consacrazione, le indulgenze, ecc., oppure una cosa temporale annessa a una cosa spirituale in modo tale che la cosa temporale non possa sussistere in alcun modo senza quella spirituale, per esempio il beneficio ecclesiastico, ecc., o infine una cosa spirituale fatta oggetto, anche solo parzialmente, d’un contratto, per esempio la consacrazione nella vendita di un calice”.

4. La simonia di diritto ecclesiastico invece consiste “nello scambiare cose temporali annesse a una cosa spirituale con cose temporali annesse a una cosa spirituale, oppure cose spirituali con cose spirituali, o anche cose temporali con cose temporali, se questo sia proibito dalla Chiesa per il pericolo di irriverenza verso cose spirituali” (can. 727, § 2).

5. Il vecchio Codice precisava anche che “non c’è simonia, se una cosa temporale viene data non in cambio di una cosa spirituale, ma "eius occasione" per un giusto titolo riconosciuto dai sacri canoni o da una legittima consuetudine; similmente, se una cosa temporale viene data in cambio di una cosa temporale a cui sia annesso qualcosa di spirituale, per esempio un calice consacrato, purché non sia aumentato il prezzo a motivo dell’elemento spirituale" (can. 730).

6. Tenendo presente questi criteri ecco le conclusioni:
Non si possono vendere reliquie.
Si può invece chiedere un prezzo in base alla teca, al reliquiario, alla spesa di spedizione o anche per il santino che si acquista.
In questo senso nei ricordi che si possono acquistare presso certi santuari si trovano immaginette del Santo con una piccola reliquia di stoffa per contatto con le reliquie (ex contactu).
È sottinteso che si paga l’immaginetta e il servizio, ma non la reliquia. E infatti si vede non costa più delle altre senza reliquia. E se il prezzo è leggermente maggiore è solo perché l’immaginetta è maggiormente decorata.

7. Se si trattasse di una reliquia particolarmente preziosa uno potrebbe anche comperarla per evitare che venga profanata o non custodita in un luogo decente.

8. Per essere certi dell’autenticità ci vuole la cosiddetta “autentica” in ceralacca e il foglio che l’attesta.
Ma questa in genere non c’è nelle immaginette con un pezzetto di stoffa ex contactu e che hanno grande diffusione.

9. Fai bene a conservare con venerazione le reliquie.
Gli Atti degli Apostoli riferiscono che “Dio intanto operava prodigi non comuni per mano di Paolo, al punto che mettevano sopra i malati fazzoletti o grembiuli che erano stati a contatto con lui e le malattie cessavano e gli spiriti cattivi fuggivano” (At 19,11-12).

Ti auguro la protezione dei Santi, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo