Se risorgano solo i buoni e se sia più grande il numero dei salvati di quello dei dannati

////Se risorgano solo i buoni e se sia più grande il numero dei salvati di quello dei dannati

Se risorgano solo i buoni e se sia più grande il numero dei salvati di quello dei dannati

Quesito

Caro Padre Angelo,
nel giorno del giudizio Cristo verrà a giudicare i vivi e morti. Quindi chi è stato giusto risusciterà e chi è stato ingiusto e non si sarà pentito cadrà all’inferno. Solo pochi resusciteranno?
Secondo le scritture ci saranno più anime in paradiso e meno anime all’inferno o viceversa.
Alla fine il demonio sarà definitivamente sconfitto?
(domanda troppo banale e stupida lo ammetto)
Benny


Risposta del sacerdote

Caro Benny,
1. la tua domanda non è banale perché tocca un punto importantissimo che riguarda il nostro destino eterno.
Nel cap. 5 del Vangelo di Giovanni si leggono queste parole del Signore: “Poiché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna” (Gv 5,28-29).
Tutti, dunque risorgeranno. Non soltanto pochi, ma tutti, anche quelli che non si sono pentiti.
Tuttavia alcuni risorgeranno con il loro corpo per entrare in paradiso, altri invece per andare all’inferno.
E così il gaudio o il tormento invaderà per sempre non soltanto l’anima, ma anche il corpo.

2. Mi chiedi se secondo le Scritture ci siano più persone salvate che dannate.
Si tratta di una domanda che è stata fatta al Signore. E certamente nessuna risposta è più sicura e giusta che la sua
Si tratta di una domanda e di una risposta così importante che lo Spirito Santo ha voluto che San Luca la registrasse. Anche la tua, Benny, non è dunque stupida.
Ecco il testo: “Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Rispose: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerà e chiuderà la porta, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ma egli vi risponderà: Non vi conosco, non so di dove siete. Allora comincerete a dire: Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazze. Ma egli dichiarerà: Vi dico che non so di dove siete. Allontanatevi da me voi tutti operatori d’iniquità! Là ci sarà pianto e stridore di denti quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio e voi cacciati fuori. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi» (Lc 13,24-30).
Gesù da una parte dice che per salvarsi è necessario fare uno sforzo. È stretta la porta che conduce alla vita.
Dice che molti non vi entreranno.
Questa parola “molti” non dice se siano di più quelli che si salvano o che si dannano. Dice solo che non sono pochi quelli che si perdono. Anzi, sono molti.
Dice anche non è sufficiente partecipare all’eucaristia per essere salvi (“Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza”), né è sufficiente aver ascoltato la predicazione o aver studiato teologia (“tu hai insegnato nelle nostre piazze”).
Successivamente il Signore dice che altri (presumibilmente senza essere stati battezzati) “verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio”, perché hanno agito in buona fede e secondo retta coscienza. Questo riempie di speranza per la salvezza dei non cristiani.

3. In Mt 7,13-14 ribadisce il medesimo concetto: “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!”.
Ma con qualche variante, perché qui addirittura dice che pochi sono quelli che entrano per la porta stretta, mentre molti vanno per quella che porta alla perdizione.
La porta stretta è quella dell’osservanza dei comandamenti, secondo la risposta data dal Signore al giovane che gli chiedeva che cosa dovesse fare per entrare nella vita eterna: “Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti” (Mt 19,17).
La via larga è quelle che consiste nel seguire le cattive inclinazioni e le proprie voglie.

4. Sì, alla fine il diavolo sarà sconfitto e non potrà più danneggiare i buoni.

Ti ringrazio per la domanda, ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo