Quesito

Caro Padre Bellon,
Le scrivo perchè vorrei porle delle domande cui non riesco a trovare una risposta.
Se per salvarsi è essenziale la fede in Dio e nella Sua Parola, che valore ha la carità, indicata da Gesù come criterio del giudizio finale, in tutto ciò?
Ed inoltre… Che cosa significa credere nella vita eterna? Vuol semplicemente dire che si crede nella possibilità della vita dopo la morte del corpo, o qualcos’altro?
La ringrazio infinitamente.
Laura


Risposta del sacerdote

Cara Laura,
1. la fede è essenziale per la salvezza.
Ma non è l’unica realtà essenziale e neanche la più decisiva.
Del resto anche nella persona umana vi sono due realtà essenziali: il corpo e l’anima, sebbene la più importante sia l’anima.
Il corpo è essenziale, perché senza corpo non c’è la persona.
Ma non è l’unica realtà essenziale perché se non è presente l’anima è un cadavere.
L’anima è essenziale alla persona perché da vita al corpo e gli sopravvive perché è spirituale e immortale.

2. Ma procediamo con ordine.
La fede è la prima risposta che si dà a Dio che si rivela.
In forza di essa noi conosciamo Dio soprannaturalmente (Padre e Figlio e Spirito Santo) e conosciamo le verità che ci salvano (ciò che conduce alla piena e perfetta comunione con  Dio).
Proprio la conoscenza di Dio e delle verità salvifiche costituisce la bussola di orientamento della vita di ogni persona.
Per questo la Sacra Scrittura dice: “Senza la fede è impossibile essergli graditi; chi infatti si avvicina a Dio, deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano” (Eb 11,6).
La fede dà la conoscenza dell’obiettivo della vita. E questo obiettivo offre il criterio del discernimento tra bene e male, tra ciò che si deve fare e ciò che non si deve fare.
La fede dunque è essenziale, come ricorda la lettera gli ebrei.

3. Ma non è l’unico elemento essenziale e neanche il decisivo.
Gesù ha detto: “Non chi dice Signore, Signore, entrerà nel Regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21). Come vedi, la fede è essenziale, ma potrebbe essere resa vana dalla mancanza delle opere.
Per questo San Giacomo dice che “la fede, se non ha le opere, è morta in se stessa” (Gc 2,17). E San Paolo “la fede opera per mezzo della carità” (Gal 5,6).

4. Elemento decisivo per la salvezza è la carità che conforma la nostra volontà con quella di Dio (“Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama” Gv 14,21) e in forza della quale Dio abita dentro di noi personalmente (“Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui” 1 Gv 4,16).
Per questo San Paolo dice: “Senza la carità sono un nulla” (1 Cor 13,2). E San Tommaso commenta: “sottinteso secondo l’essere della grazia” (Commento alla lettera ai Corinzi, n. 766).
Ed è sulla presenza di questa carità che il Signore ci giudicherà secondo quanto Lui stesso ci ha detto: “Allora i giusti gli risponderanno: «Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?». E il re risponderà loro: «In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me»” (Mt 25,37-40).

5. Mi chiedi infine che cosa s’intenda per vita eterna.
La risposta ce la dà il Signore: “Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo” (Gv 17,3).
“Conoscere” nel Vangelo di Giovanni equivale a possedere.
La vita eterna consiste dunque nel possesso di Dio. E questo possesso lo si può già fruire nella vita presente mediante la grazia.
Quando San Pietro dice a Gesù: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna” (Gv 6,68) vuol dire: le tue parole comunicano la presenza e il possesso di Dio!
Come vedi, siamo ben lontani dall’intendere la vita eterna come la possibilità della vita dopo la morte del corpo.

Ti ringrazio, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo