Quesito

Caro Padre
dopo una vita passata di dolori ho finalmente trovato l’amore della mia vita con cui formare una famiglia e sposarmi davanti a Dio.
Sono stata sposata solo in comune con conseguente divorzio dopo maltrattamenti psicologici e fisici. poco prima del mio divorzio ho incontrato il mio compagno e ora aspettiamo un bimbo tanto voluto. Abbiamo già fissato la data del matrimonio in chiesa perchè sono molto credente. Domanda: mi turba il pensiero che non avrei dovuto prendere la comunione in questi anni essendo non in linea con la volontà della chiesa sbaglio? E’ sbagliato sposarsi in chiesa dopo il divorzio in comune? Ultimo: la mia testimone è divorziata da un matrimonio in chiesa, può fare lo stesso da testimone?
Grazie per la cortesia
Tiziana


Risposta del sacerdote

Cara Tiziana,
1. le relazioni sessuali hanno pieno significato e sono lecite solo all’interno del matrimonio, perché sono il segno visibile della donazione totale e irreversibile di una persona all’altra e sono generatrici di vita.
Fuori del matrimonio non c’è la donazione totale e irreversibile. Ci si concede un margine di libertà.
Inoltre tra battezzati è valido solo il matrimonio sacramento.

2. Pertanto il tuo matrimonio civile davanti a Dio e alla Chiesa è nullo.
L’ottenimento del divorzio ti mette in una condizione di libertà per cui secondo la Chiesa puoi celebrare il matrimonio sacramento che avrà anche effetti civili.

3. L’attuale situazione di convivenza – sebbene vi sia il proposito del matrimonio – è una situazione irregolare.
Di fatto voi due – e lo sapete bene – non siete ancora marito e moglie.
Ed è per questo che le relazioni sessuali permanenti vi mettono in una situazione di irregolarità che vi impedisce al momento di ricevere l’assoluzione nella confessione sacramentale e conseguentemente vi impedisce di ricevere anche la Santa Comunione.

4. Grazie a Dio, tra breve questa situazione irregolare finirà e finalmente potrai fare la tua bella confessione.
In prossimità del matrimonio in Chiesa ti suggerisco di fare una confessione generale di tutti i peccati gravi commessi nella tua vita.
Vedrai che uscirai dal confessionale non solo liberata, ma anche rinata.
Confesserai anche di aver fatto la Santa Comunione pur vivendo in una situazione irregolare.

5. Il giorno del matrimonio farai una Comunione con il Corpo e il Sangue del Signore che sarà vera Comunione, piena di frutti e santificatrice per la tua anima.

6. Mi chiedi infine se la tua futura testimone, che è divorziata da un matrimonio in chiesa, possa fare da testimone.
In teoria sì, perché il compito del testimone non è quello di assistere gli sposi durante la loro vita, ma di testimoniare davanti allo stato e alla Chiesa che i due si sono realmente sposati.
Certo meglio sarebbe se non fosse divorziata. Tuttavia bisogna discernere tra le varie situazioni. Ad esempio la tua amica potrebbe aver subito il divorzio. Inoltre dopo il divorzio potrebbe non essersi riaccompagnata con un’altra persona. In questo caso potrebbe confessarsi e fare la Santa Comunione per te. Sarebbe il più bel regalo che puoi ricevere da lei.

7. Mi dici infine che sei in attesa di un bambino.
Chissà quanta grazia porterà questo bambino nella tua casa.
Una l’ha già portata: quella di sollecitare il tuo matrimonio in Chiesa.
Intanto affida questo bambino alla Madonna, perché gli faccia da madre insieme con te.

Assicuro la mia preghiera per tutti voi perché il vostro matrimonio sia felice e grandemente benedetto da Dio.
Dò a tutti, e in particolare al bambino, la mia benedizione.
Padre Angelo