Quesito

Caro padre Angelo,
Le porgo i miei saluti e Le propongo un’altra riflessione nell’attesa di confrontarmi con Lei.
Per prima cosa vorrei cogliere l’occasione per portare, da questa pagina, i miei saluti al Card. Martini, affetto da una brutta malattia. Al caro cardinale vada la nostra preghiera che lo conforti nella difficoltà.
Giungo ora alla domanda: faccio un lavoro che, spesso, mi porta ad essere occupato sia il sabato che la domenica. Non accade spesso, ma accade. In fondo, i giorni della settimana sono convenzionali (nel senso che se oggi è sabato e non venerdì è per una questione di accordi convenzionali); ciò che non è convenzionale è santificare le feste. Se non partecipo alla messa domenicale o a quella vespertina, ma seguo quella del lunedì, ad esempio, vengo meno alla santificazione delle feste? Il Signore mi chiede di dedicare un giorno a lui e io a volte dedico il lunedì anziché la domenica. Che differenza fa?
Premetto che non manco alle feste di precetto, ma solo ad alcune domenicali (non Pasqua, non Natale, ecc)
Un saluto e una preghiera.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la domenica è un giorno diverso dagli altri perché è il giorno memoriale della risurrezione del Signore.
Ciò significa che il Signore vuole fare con noi tutto quello che ha fatto con il suoi in quel giorno benedetto.
Ha incontrato la Maddalena, l’ha resa messaggera presso gli apostoli; ha incontrato le pie donne, ha dato loro pace e gioia; ha incontrato i discepoli di Emmaus, li ha incoraggiati, ha spiegato loro le Scritture, ha dato loro una particolare esperienza di sé facendo ardere il loro cuore; si è incontrato finalmente con gli apostoli racchiusi nel cenacolo e ha dato loro il suo Spirito.
Non è certo poco tutto questo!

2. La santificazione della festa non si risolve solo nella partecipazione alla Messa. È tutta la giornata che è vissuta come giorno di solidarietà, di gioia, di riposo, di carità fraterna.

3. La domenica è il giorno in cui la Chiesa si visibilizza, si raduna, vive la comunione.
I primi cristiani si radunavano di domenica, come emerge dalla seguente indicazione: “Il primo giorno della settimana ci eravamo riuniti a spezzare il pane” (At 20,7).
Non si trattava di una riunione occasionale, ma di una abitudine che era diventata una tradizione (cfr. anche 1 Cor 16,lss).

4. Nel tuo caso mi pare che vi siano seri motivi per non poter essere presente alla Liturgia domenicale. Per poter essere più tranquillo in coscienza, ti direi di esporre il tuo caso al Parroco. Lui ti dirà che puoi essere dispensato dalla partecipazione alla Messa domenicale (Catechismo della Chiesa Cattolica 2181).
Partecipando alla Messa il lunedì fai certamente un’ottima cosa, ma non santifichi la festa, che ormai è passata.
La Chiesa riconosce che vi sono dei lavori che non possono essere tralasciati neanche nei giorni di festa. Sono indispensabili per il bene comune.
Per questo il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “Le necessità familiari o una grande utilità sociale costituiscono giustificazioni legittime di fronte al precetto del riposo domenicale. I fedeli vigileranno affinché legittime giustificazioni non creino abitudini pregiudizievoli per la religione, la vita di famiglia e la salute” (CCC 2185).

5. Mi unisco volentieri ai tuoi saluti e alla tua preghiera per il Card. Martini.

Ti saluto, ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo