Quesito

Caro padre Angelo,
ecco le ultime domande:
1. La Resurrezione era attesa? Perché leggo in Marco che prima Gesù la annuncia nel cap. 8 (e pare che gli apostoli capiscano), poi, a seguito della Trasfigurazione (cap. 9), ne parla ancora, ma gli apostoli non capiscono. Non lo capiscono nemmeno in Luca e Matteo (va detto che in questi due le parole che Marco mette al cap. 8 vengono riportate dopo la Trasfigurazione di N.S.), però Matteo dice che gli Ebrei hanno fatto mettere delle guardie, quindi gli Ebrei, forse, avevano capito bene le parole di Gesù. Questa cosa proprio non la riesco a capire.
2. La Resurrezione di Gesù era una Resurrezione spirituale (mai avvenuta), per i primi cristiani?
Oppure era una Resurrezione simile a quella di Lazzaro? Oppure più completa?
3. La fine del mondo era attesa a breve? Gesù cosa pensava a riguardo?

La ringrazio anticipatamente e mi scuso con Lei se Le faccio perdere tempo.
Simone


Risposta del sacerdote

Caro Simone,
1. per la prima domanda:
Gli apostoli non capiscono di che risurrezioni Gesù parli.
Sicché anche risorto, continuano a dubitare, perchè inizialmente pensavano che fosse risorto come era risorto Lazzaro.

2. Mi domandi se la risurrezione sia stata solo un fatto spirituale (nel cuore degli apostoli) e dunque mai avvenuta.
“Mai avvenuta”? Quale testo abilita a dire questo?
I testi sacri dicono che Gesù risorto con diverse prove ha voluto fugare dalla mente degli apostoli che si trattasse di fantasia (fantasma).
I vangeli ce la presentano come un evento realissimo.
San Paolo dirà che la risurrezione di Cristo è il fondamento della nostra fede (1 Cor 15,14).

3. Mi chiedi infine se sia come la risurrezione di Lazzaro.
Ho già detto che non è affatto come la risurrezione di Lazzaro, che è risorto alla vita precedente per dover morire di nuovo a distanza di qualche anno, ma è risurrezione dai morti per una vita gloriosa, inafferrabile, invincibile, eterna. È l’ingresso, corpo e anima, nella vita di Dio.
Con la sua risurrezione Cristo non è tornato indietro, ma è andato avanti ed ha anticipato nella sua carne gloriosa la nostra condizione futura.

4. Alcuni passi del Nuovo Testamento, almeno in un primo momento, lasciano pensare ad un’attesa ravvicinata della dine del mondo.
Gesù su questo non dice niente. Dice solo che per ognuno di noi la morte può avvenire all’improvviso, come un ladro di notte, mentre nessuno se l’aspetta. E per questo esorta a stare pronti, vigilare e pregare.

Assicuro la mia preghiera perché questo (vigilare e pregare), che senza dubbio è la cosa più importante, sia sempre presente nella tua vita.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo