Quesito

Gentile Reverendo Padre Angelo Bellon
Le pongo questa nuova domanda: Misericordia Divina limitata.
Da un pensiero di Sant’Alfonso Maria de Liguori:

" Se Dio castigasse subito chi l’offende, non si vedrebbe di certo ingiuriato come ora si vede; ma poiché il Signore non castiga subito, i peccatori pigliano animo a peccare di più. E’ bene sapere però che Dio non aspetta e sopporta sempre; come Egli tiene fissato per ciascun uomo il numero dei giorni di vita, così tiene anche determinato a ciascuno il numero dei peccati che vuol perdonargli: a chi cento, a chi dieci, a chi uno. Vi è chi trovasi nell’Inferno per un solo peccato.
Quanti vivono molti anni nei peccati! Ma quando termina il numero delle colpe fissato da Dio, sono colti dalla morte e vanno all’Inferno.
Anima cristiana, non aggiungere peccato a peccato! Tu dici: Dio è misericordioso! – Eppure, con tutta questa misericordia quanti ogni giorno vanno all’Inferno".

Cosa vuol dire questo scritto del Santo?
Dio ha stabilito che alla tale persona vuole perdonare un solo peccato.
Se quella persona commette due peccati e si pente di tutti e due, allora Dio non perdona il secondo nonostante sussistano tutte le condizioni: dolore, proponimento, accusa, soddisfazione?
Oppure Dio non dà il tempo di pentirsi ad una persona che ha commesso un peccato grave e gli invia la morte all’improvviso, oppure gli rifiuta la Grazia del dolore?
In questi tre casi il peccatore non si danna per positiva volontà di Dio?

La ringrazio in anticipo della risposta, per la sua gentilezza e la sua pazienza.
Sarò felice di ricordarla nelle mie preghiere, in particolare durante la Santa Messa.
Rinnovo i miei più vivi complimenti per il sito e per il servizio che svolge.
Distinti Saluti.
Marchesini


Risposta del sacerdote

Caro Marchesini,
1. in nessun caso il peccatore si danna per positiva volontà di Dio, perché commettendo peccato una persona sa che merita la propria condanna.
Inoltre Dio per essenza è misericordia e fà sempre di tutto per trarre tutti a salvezza.
Inoltre non trovo che nella Sacra Scrittura che Dio determini di perdonare solo un peccato. Nessun peccato è più grande della misericordia del Signore.
Come ti ho già detto un’altra volta: guarda come il sole è caldo ed è sorgente di ogni altro calore! Eppure c’è tanta gente che muore assiderata.

2. Va detto anche che la misericordia del Signore è infinita in se stessa e che Dio vuole usare a tutti misericordia infinita.
Ma bisogna vedere se uno ha il tempo di usufruire di questa misericordia perché non ci si può prendere gioco di Dio. Dice infatti San Paolo: “Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio” (Gal 6,7).
Inoltre, per quanto concerne i suoi effetti, possiamo dire che la misericordia di Dio si manifesta in alcuni in modo più grande che con altri, come emerge anche dalla parabola del creditore che aveva due debitori, uno dei quali gli doveva cinquecento denari e l’altro cinquanta (Lc 7,41). Nel primo, evidentemente, si è manifestata una misericordia più alta.

3. Tu poni, poi, delle domande particolareggiate che mi sembrano esulare dalla logica della misericordia divina. Infatti: se uno si pente, si accusa, soddisfa, non è forse già stato raggiunto dalla misericordia e dalla grazia?
Rimane il problema che alcuni non hanno il tempo per pentirsi. Ma sei certo che Dio non abbia dato loro tutte le possibilità per non commettere peccato e per pentirsi?
Guarda in Giuda: perfino all’estremo Gesù cerca di toccargli il cuore dicendogli “Amico, per questo sei venuto?”
Ma nel suo cuore era già entrato Satana, come dice il vangelo (Gv 13,27).

Ti ringrazio per i complimenti e molto di più per il ricordo nelle preghiere e specialmente nella Santa Messa.
A questo ricordo ci tengo particolarmente.
Anch’io contraccambio. Tra breve scenderò per la celebrazione della Messa e ti ricorderò al Signore.
Ti benedico.
Padre Angelo