Se l’Eucaristia sia memoriale della passione o anche della risurrezione del Signore

////Se l’Eucaristia sia memoriale della passione o anche della risurrezione del Signore

Se l’Eucaristia sia memoriale della passione o anche della risurrezione del Signore

Quesito

Gentile Reverendo Padre Angelo Bellon
Quando si dice che la Santa Messa è memoriale della Morte e Resurrezione, che significa "memoriale della Resurrezione"? Anche perché sapevo che la Santa Messa è la rinnovazione incruenta, attualizzazione, ripresentazione del Sacrificio della Croce. La Resurrezione viene ricordata come conseguenza della Morte e Sacrificio. Tuttavia ho letto che anche la Resurrezione è presente nella Messa, non come semplice ricordo; allora che differenza c’è tra Morte e Resurrezione di Cristo nella Santa Messa, sono nel medesimo piano?
La ringrazio in anticipo delle risposte.
Sarò felice di ricordarla nelle mie preghiere.
Distinti Saluti.
Marchesini


Risposta del sacerdote

Caro Marchesini
La messa non è solo memoriale della passione e della morte di Cristo, ma anche della sua risurrezione e della sua gloriosa ascensione al cielo.
Questa è la fede della Chiesa di sempre, come emerge chiaramente dalla preghiera eucaristica prima, il famoso Canone Romano, il quale subito dopo l’acclamazione “Mistero della fede”: “annunziamo la tua morte Signore…” continua così: “In questo sacrificio, o Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo, celebriamo il memoriale della beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al cielo del Cristo tuo Figlio e nostro Signore”.
In realtà va ricordato che nella celebrazione dei sacramenti noi ci incontriamo sempre col Cristo risorto.
E nell’Eucaristia Cristo è presente con tutta la sua vita: dall’istante dell’incarnazione fino all’effusione dello Spirito Santo attuata nel giorno di Pentecoste.
In modo particolare, ci congiungiamo col suo sacrificio. Cristo risorto ha voluto mostrarsi agli apostoli dopo la risurrezione con le cicatrici della sua passione. Anche in cielo continua ad essere segnato nella sua umanità dai segni della sua immolazione: è l’Agnello immolato, che sta ritto in piedi (Ap 5,6).
L’essere ritto in piedi è simbolo della sua vittoria e della sua risurrezione.
L’essere immolato sta a significare che nella sua irreversibile condizione di risorto presenta eternamente al Padre il sacrificio che ha fatto di se stesso per il nostro vantaggio.

Ti ringrazio delle preghiere promesse. Ci tengo.
Prometto di ricambiarle e ti benedico.
Padre Angelo