Quesito

Caro Padre Angelo,
mi affligge un dubbio: ho sempre sentito parlare della resurrezione dei corpi oltre che dell’anima, ma non riesco a capire il concetto. Sarà una resurrezione del corpo che abbiamo ora?
Sarà un corpo fatto di materia? Se sì, saranno atomi o un altro tipo di materia?
Oppure è soltanto una metafora per indicare l’essenza della persona? Se sì che cosa rappresenta?
Poi spesso ho sentito dire che il giorno del Giudizio Universale ci sarà una nuova creazione che sarà eterna e che vivremo in una specie di Paradiso Terrestre.
Potrebbe chiarirmi le idee? Sono parecchio confuso…
Ho fiducia in lei, ringrazio in anticipo la risposta.
Alessandro


Risposta del sacerdote

Caro Alessandro,
1. l’anima non risuscita perché la risurrezione implica la morte del soggetto.
Ora poiché l’anima è immortale, non può risorgere.
Si parla invece, e giustamente, di glorificazione dell’anima, nel senso che sarà resa partecipe della gloria di Dio, e cioè della sua vita soprannaturale ed eterna.

2. Mi chiedi poi come risorgerà il corpo.
La risposta la dà San Paolo quando dice: “Così anche la risurrezione dei morti: è seminato nella corruzione, risorge nell’incorruttibilità; è seminato nella miseria, risorge nella gloria; è seminato nella debolezza, risorge nella potenza; è seminato corpo animale, risorge corpo spirituale…
È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta d’incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta d’immortalità” (1 Cor 15,42-44.53).
Se è un corpo spirituale non è fatto di atomi o di materia.
Vi sarà assoluta assenza di materia, come nel corpo glorioso di Gesù Cristo risorto dai morti.

3. Circa i cieli nuovi e la terra nuova.
È San Pietro che ne parla: “noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia” (2 Pt 3,13), facendo riferimento ad una promessa fatta in Is 65,17: “Ecco, infatti, io creo nuovi cieli e nuova terra”.
La Bibbia di Gerusalemme dice: “Come il corpo dell’uomo è destinato alla gloria, così anche il mondo sarà oggetto di redenzione e parteciperà alla libertà dello stato glorioso” (nota a Rm 8,19).
In altre parole non ci sarà nulla di materiale e il testo lascia comprendere che in Dio, nel quale abiteranno tutti i salvati, si ritroverà tutto quanto è stato da Lui creato. Tuttavia non lo si ritroverà nella sua materialità, perché sarebbe nuovamente corruttibile, ma reso partecipe della gloria di Dio e cioè della sua vita spirituale ed eterna.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo