Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei porgerle una domanda, vorrei sapere se l’aborto sia consentito qualora la vita della donna risulti essere in pericolo in seguito ad una sopraggiunta complicazione. Il catechismo della chiesa cattolica non ammette l’aborto diretto, ma le altre religione (tutte) pur non tollerando l’aborto, tuttavia prevedono che sia possibile in caso di pericolo per la vita della madre.
Le porgo i miei cordiali saluti Francesco


Risposta del sacerdote

Caro Francesco,
1. il caso da te ipotizzato si configura come un aborto terapeutico.
L’aborto terapeutico consiste nella volontaria uccisione del bambino a favore della vita della madre.

2. Ma proprio perché è uccisione diretta di un’altra persona, non è mai lecito. Nessuno di noi è padrone della vita di un altro e tanto meno può disporre della sua vita.

3. Il fatto che le altre religioni lo tollerino sta solo a manifestare che sono in errore qui come in altri ambiti.

4. Quando la madre è in pericolo di vita a causa di complicazioni legate alla gravidanza si deve fare tutto il possibile per salvare la vita di tutti e due.

5. L’unica cosa che non si può fare è quella di uccidere il bambino approfittando della sua debolezza.
Il bambino infatti ha pari diritto alla vita quanto la madre e quanto qualsiasi altra persona al mondo.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo