Quesito

Gent. Padre Angelo,
ho visto che le si può scrivere per avere qualche spiegazione su passi biblici. Ho visto navigando in alcuni siti internet che il passo del libro della Genesi dove si parla del peccato originale viene interpretato da alcuni siti in un punto a favore del serpente diavolo che almeno in una sua affermazione non avrebbe ingannato Adamo ed Eva. Come lei ben sa avrebbe detto loro che se avessero mangiato il frutto proibito sarebbero diventati come Dio. E Dio avrebbe confermato quest’affermazione dicendo dopo che Adamo ed Eva avevano peccato: Ora Adamo ed Eva sono diventati come uno di noi.
Che voleva dire Dio? Dava davvero ragione al serpente?
Grazie anticipate per la risposta che può anche render pubblica.
Antonio


Risposta del sacerdote

Caro Antonio,
1. le parole “Ecco, l’uomo è diventato come uno dinoiquanto alla conoscenza del bene e del male” (Gn 3,22) non vanno lette a sé, staccate dal testo.
Staccate dal testo diventano incomprensibili e sembrano addirittura uno smacco per Dio.

2. Le cose invece stanno così: il diavolo aveva tentato i nostri progenitori. Aveva detto loro che se avessero mangiato dell’albero della scienza del bene e del male sarebbero diventati come Dio.
Il testo sacro dice invece che fecero la scoperta di trovarsi nudi e di avere perso molto, anzi troppo.
Ribellatosi a Dio, Adamo sperimenta la ribellione della terra che sembra opporsi al suo lavoro, sicché deve lavorare col sudore della fronte: “Con dolore ne trarrai il cibo per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l’erba dei campi. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane, finché non ritornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai!» (Gn 3,17-19).
Eva non perde la benedizione della maternità, ma viene privata dei doni preternaturali per cui partorirà con dolore.

3. In questa situazione di perdita generale Dio sembra commentare con grande ironia davanti ad Adamo in che cosa consiste il suo essere diventato come Dio: “Ecco, l’uomo è diventato come uno dinoiquanto alla conoscenza del bene e del male” (Gn 3,22).
Lo fa perché tutti capiscano: Adamo ha voluto essere simile a Dio, ed ecco è diventato simile all’angelo decaduto, spogliato della grazia, ecc…
Ha voluto conoscere il bene e il male ed eccolo agitato dalla concupiscenza.
L’umiliazione e la confusione che Adamo deve aver provato nel sentire queste parole sono state per lui senza dubbio motivo di pentimento.

4. La storia di Adamo si ripete ogni qual volta si deroga dalla legge di Dio.
Ci si vuol mettere al suo posto decidendo noi, poveri saputelli, ciò che è bene e ciò che è male.
E poi scopriamo di essere diventati più simili all’angelo decaduto e cioè ribelli, non  solo a Dio, ma anche al nostro prossimo.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo