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Quesito

Caro Padre Angelo,
le confesso che sono molto confuso circa le rivelazioni del demonio sotto esorcismo e molte di esse le ritengo veritiere in quanto, pur essendo il principe del male e della menzogna, satana sotto esorcismo è obbligato a dire la verità.
La domanda che mi sorge e che Le faccio è: qualora il demonio si dovesse ravvedere dalla sua condotta, sempre che ciò abbia ad avvenire, troverebbe misericordia presso Dio? Se ciò avvenisse, essendo egli la morte, verrebbe a terminare il mondo così come lo conosciamo e anche lui potrebbe “lucrare” le grazie della divina misericordia che vengono grazie al sacrificio del Cristo.
Oppure, qual ora egli abbia a ravvedersi dalla sua condotta sarebbe dannato senza possibilità di appello?
La ringrazio e Le assicuro il ricordo nella preghiera.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. a proposito della verità che il demonio sarebbe costretto a dire durante l’esorcismo, va tenuto presente ciò che si legge nelle Linee guida per il ministero dell’esorcismo: “L’esorcista non scordi mai che i demoni, dopo la loro caduta e la loro condanna, hanno come connaturali la falsità, l’inganno, la finzione, la dissimulazione, la doppiezza, l’ipocrisia, l’impostura. Anche nei casi in cui sono obbligati da Dio ad affermare una verità e viene ad essere impedito di insinuare il veleno della loro menzogna, l’intenzione con cui obbediscono è sempre quella di ingannare” (n. 407).
“Il comando che l’esorcista impartisce ai demoni nel nome del Signore e con l’autorità ricevuta dalla chiesa basta per sé ad obbligarli a confessare la verità oggettiva, indipendentemente dalla loro condizione soggettiva e, soprattutto, dalle intenzioni, se e solo quando Dio ritiene necessario concorrere con la sua potenza per costringerli rispondere. Ciò spiega i loro ostinati silenzi, le loro tergiversazioni e le loro risposte false” (n. 408).

2. Tu stesso lo riconosci perché nonostante tu abbia scritto che “Satana sotto esorcismo è obbligato a dire la verità” alla fine concludi dicendo: “molte di esse le ritengo veritiere”.
Dicendo molte e non tutte affermi che non c’è mai da fidarsi del tutto di quanto Satana dice anche sotto l’azione di esorcismo.

3. Passo adesso alla seconda domanda. Chiedi se qualora il demonio si ravvedesse e domandasse perdono a Dio, ci potesse essere per lui una speranza di salvezza.
Se domandasse perdono! Certamente sì.
Ma questo è impossibile perché il demonio non lo vuole.
E non lo vuole perché è nell’eternità.
Nell’eternità non c’è un prima e un poi.
Di fatto il demonio è irrimediabilmente ostinato nella sua ribellione.
La mancata riconciliazione non avviene perché Dio non voglia tendere la mano, perché Dio nella sua stessa essenza è misericordia, ma perché il demonio non la vuole.

4. Nella tua mail scrivi poi che il diavolo è morte.
Ebbene, è morte solo in senso metaforico perché la morte in se stessa è la cessazione dell’esistenza e della vita.
Il diavolo, invece, esiste, vive e opera.
È morte invece in quanto separa da Dio che, come dice Sant’Agostino, è la vita della dell’anima.

5. Infine, sì, l’ultimo nemico ad essere vinto sarà la morte perché tutti risorgeranno, come ha detto il Signore: “Viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna” (Gv 5,29-30). 

Con l’augurio di risorgere per una risurrezione di vita, mentre ti ringrazio per la preghiera che mi hai assicurato, ti prometto la mia e ti benedico. 
Padre Angelo