Carissimo Padre Angelo,
ricordo quel particolare episodio in cui Papa Leone XIII in seguito ad una visione compose quella bellissima preghiera a San Michele Arcangelo che a me, in forma breve, piace recitare ogni giorno.
Mi chiedevo però dal momento che la Redenzione dell’umanità è stata compiuta da Gesù, il quale con la sua passione, morte e risurrezione ha distrutto Satana e le sue opere, come mai in quella occasione, il Papa ha voluto proprio rivolgersi a San Michele affinché ricacciasse nell’ inferno “Satana e tutti gli altri spiriti maligni che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime”?
Che ruolo ha il principe delle milizie celesti nella lotta che quotidianamente ogni essere umano si trova a fronteggiare contro le forze del male?
San Michele avrà anche un ruolo alla fine dei tempi in tal senso?
Un caro saluto e una preghiera per lei.


Carissimo,
1. certamente il Signore con la sua morte e risurrezione ha vinto Satana.
Egli stesso aveva affermato: “Il principe di questo mondo sarà gettato fuori” (Gv 12,31).
La vittoria di Cristo su Satana comincia sul calvario: “E io quando sarò elevato da terra attirò tutti a me”.
È quello il momento in cui attira gli uomini a sé con la forza dell’amore.
Quando Cristo attira, il demonio è spodestato dal suo dominio.

2. Quest’azione di Cristo iniziata dal Calvario si prolunga nella vita di tutti gli uomini fino alla fine del mondo. E avverrà in maniera definitiva soltanto col giudizio finale o universale
Per ora, come dice San Tommaso, “il demonio ha un certo potere sull’uomo per il fatto che questi si trova sotto il peccato originale, o anche sotto quello attuale” (Somma teologica, III, 71, 2).

3. Michele è un Arcangelo, come ricorda l’apostolo San Giuda: “Quando l’arcangelo Michele” (Gd 1,9).
Il profeta Daniele ne parla come uno dei principali capi dell’esercito celeste: “però Michele, uno dei prìncipi supremi, mi è venuto in aiuto” (Dan 10,139.

4. Gli Angeli sono dati in aiuto agli uomini per le mansioni ordinarie della vita.
Per quelle straordinarie vengono mandati gli Arcangeli.
Michele intervenie nelle tentazioni e nei pericoli più forti.

5. Il profeta Daniele dice Michele “vigila sui figli del popolo” (Dan 12,1).
È dunque lo speciale protettore  del popolo d’Israele.
Adesso perciò protegge con maggior forza la Chiesa, che è il vero Israele di Dio, di cui quello precedente era premessa e prefigurazione.
Di fronte ad una visione drammatica della Chiesa Leone XIII si appellò a San Michele e chiese che la termine delle Messe domenicali si recitasse quella preghiera.

6. È certo che negli ultimi tempi, all’approssimarsi della fine del mondo e della risurrezione dei morti, l’azione di Satana sarà ancora più aspra e interverrà di nuovo San Michele.
Ne parla in maniera precisa il profeta Daniele: “Ora, in quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Sarà un tempo di angoscia, come non c’era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna” (Dan 12, 1-2).

7. Tale combattimento sarà simile a quello che avvenne in cielo tra San Michele unito con gli angeli di Dio e Satana seguito dagli angeli ribelli: “Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo” (Ap 12,7-8).
E terminerà con la sconfitta delle potenze infernali che viene descritta in Ap 20,8-10: “Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magòg, e radunarle per la guerra: il loro numero è come la sabbia del mare.
Salirono fino alla superficie della terra e assediarono l’accampamento dei santi e la città amata. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò.
E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli”.

8. Ciò significa che verso la fine l’azione di Satana sarà più incalzante e furiosa.
Sedurrà coi suoi inganni e con i suoi falsi prodigi le nazioni, allontanandole da Dio e formando così il regno dell’Anticristo.

9. Gog e Magog sono due nomi simbolici tratti da Ezechiele (28,2ss) il quale annunziò che alla fine dei tempi Gog, re di Magog, alla testa di uno sterminato esercito composto di tutte le nazioni, muoverà guerra al popolo d’Israele, ma andrà perduto tanto il re quanto il suo esercito.
Gog e Magog rappresentano quindi tutte le nazioni lontane da Dio che negli ultimi tempi cospireranno contro la Chiesa, che è il vero popolo di Dio.

10. La Chiesa è sempre combattuta, poiché quaggiù i buoni sono sempre mescolati ai cattivi (Mt 13, 47-50).
Ma alla fine del mondo i cattivi tenteranno uno sforzo supremo col proposito di distruggerla senza riuscirvi perché verrà in loro soccorso Michele.

Con l’augurio che tu sia sempre assistito e protetto da san Michele, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo