Quesito

Reverendo Padre,
se Gesù era figlio di Dio e non di Giuseppe, perché nelle Sacre Scritture viene definito come Figlio di Davide? Non riesco proprio a trovare una spiegazione a tale definizione.
Le sarei grato se vorrà rispondermi. Grazie.
Cordiali Saluti.
Gennaro


Risposta del sacerdote

Caro Gennaro, 
1. il Vangelo di Matteo inizia così: “Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo” (Mt 1,1).
In molti altri passi del Nuovo Testamento Gesù sarà chiamato figlio di Davide.

2. Figlio di Davide significa che era della stirpe di Davide e proprio alla stirpe di Davide, mille anni prima della nascita di Gesù Cristo, il profeta Natan aveva promesso un regno eterno, il regno proprio del Messia.
Ecco le parole di Natan a Davide: “Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile il trono del suo regno per sempre” (2 Sam 7,12-13). 

3. Anche nel Salmo 89,30, si parla di questo regno eterno: “Stabilirò per sempre la sua discendenza, il suo trono come i giorni del cielo”.
Ugualmente in Geremia 23,5-6: “Ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele vivrà tranquillo, e lo chiameranno con questo nome: Signore-nostra-giustizia”.

4. Il convincimento che il Messia sarebbe stato della stirpe di Davide era così certo che presso i giudei Messia figlio di Davide divennero sinonimi, come si evince ad esempio in Matteo 9,27: “Mentre Gesù si allontanava di là, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».
Gli ebrei, infatti, si aspettavano che il Messia compisse tutti i miracoli promessi dal profeta Isaia.
Per cui va notata la grande fede dei due ciechi che consideravano Gesù come Messia il promesso dei profeti.
Il Vangelo di Matteo dice che “tutta la folla era sbalordita e diceva: «Che non sia costui il figlio di Davide?»” (Mt 12,23).

5. Secondo San Tommaso con la dicitura “figlio di Davide figlio di Abramo si vuole sottolineare che Gesù Cristo assunse una vera natura umana.
E così viene eliminato l’errore di Manicheo, il quale diceva che “Cristo non assunse un corpo vero ma immaginario”.
Ugualmente viene confutato l’errore di Valentino, il quale disse che Gesù portò con sé un corpo celeste e non lo assunse dalla Vergine ma passò attraverso di lei come l’acqua in un canale.
Nello stesso tempo viene eliminato di Apollinare il quale disse che Gesù “assunse solo il corpo e non l’anima, ma al posto dell’anima c’era la divinità” (cfr. Commento a Mt 1,1). La natura umana invece richiede che ci sia corpo e anima razionale.
Dice ancora San Tommaso: “Se dunque il Cristo è figlio di Davide e di Abramo, bisogna che abbia la loro stessa natura a motivo della stessa specie” (Ib.).

6. C’è inoltre un altro testo molto interessante nel Vangelo: “Mentre i farisei erano riuniti insieme, Gesù chiese loro: «Che cosa pensate del Cristo? Di chi è figlio?». Gli risposero: «Di Davide». Disse loro: «Come mai allora Davide, mosso dallo Spirito, lo chiama Signore, dicendo: Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?
Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?». Nessuno era in grado di rispondergli e, da quel giorno, nessuno osò più interrogarlo”.
In altre parole, Gesù domanda in che modo il Cristo (parola greca che traduce a quella ebraica di Messia) possa essere nello stesso tempo figlio e signore di Davide?

7. Questa domanda Gesù fa intravedere ai farisei la duplice natura del Messia: secondo la natura umana è generato nel tempo ed è figlio di Davide. Ma secondo la natura divina è generato nell’eternità ed è il signore di Davide.
Augurandoti ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo