Quesito

Caro Padre Angelo,
come sta? Spero bene.
La ringrazio ancora per la sua disponibilità a rispondere ai vari quesiti che tante persone le sottopongono ogni giorno e che vengono pubblicati con le relative risposte sul vostro sito a beneficio di tutti che leggo sempre.
Veniamo ora al quesito che oggi riguarda Dio Creatore.
La domanda è la seguente: per Dio è stata necessaria la creazione di persone e cose (angeli, uomini, universo, cose, ecc.) per la sua felicità e il suo amore?
Nel senso, se Dio non avesse creato nulla sarebbe rimasto "solo" (anche se nelle tre persone della Santissima Trinità), ma in questa situazione come è possibile essere felici e pieni di amore?
Riferendosi all’uomo, quando per es. quest’ultimo è solo (anche se per l’uomo non si può parlare si solitudine assoluta perchè comunque, a meno che faccia l’eremita, ci sono sempre altre persone che incontra quotidianamente per la strada), nel senso che vive solo (non è sposato o comunque in casa non ha nessuno) non è molto felice e gioioso  (forse qualcuno lo dice, ma in realtà mente) e inoltre non può dare nè ricevere amore nell’ambito delle quattro mura domestiche, potrà forse donarlo e riceverlo fuori, ma quando torna a casa avrà comunque una certa tristezza e solitudine.
Tornando a Dio mi chiedo, forse anche Lui ha "sentito" la necessità di creare degli esseri per donare e ricevere amore perchè se non l’avesse fatto tutto il suo amore infinito sarebbe stato rivolto a chi?
Solo alla Persona del Figlio Gesù Cristo, visto che lo Spirito Santo è proprio l’amore tra il Padre e il Figlio diventato persona. Ma è possibile essere felice donando e ricevendo amore (seppur infinito) ad una sola Persona?
Questo ragionamento mi porta a dire che Dio è stato "costretto" a crearci  visto anche il fatto che ci ha creati e qualsiasi cosa faccia Dio è buona e giusta.
La ringrazio in anticipo se mi illuminerà con la sua risposta in quanto è un pensiero che mi turba anche perchè non so se il ragionamento fatto è contro l’insegnamento della Chiesa.
Martino


Risposta del sacerdote

Caro Martino,
1. alla tua domanda “per Dio è stata necessaria la creazione di persone e cose (angeli, uomini, universo, cose, ecc.) per la sua felicità e il suo amore?” la risposta è la seguente: assolutamente no.
Se Dio avesse avuto “bisogno” gli sarebbe mancato qualcosa al suo essere perfettissimo e pertanto non sarebbe più Dio.

2. San Tommaso afferma: “A Dio, primo agente, che è pura attualità, non si può attribuire l’azione per giungere al possesso di un fine; perché egli mira soltanto a comunicare la propria perfezione, che è la sua stessa bontà” (s. tommaso, Somma teologica, I, 44, 4).
“Agire per indigenza non si addice che a un essere imperfetto, il quale è portato a porre attivamente il proprio atto e a subirlo (come un perfezionamento di se stesso). Ma tutto ciò in Dio va escluso. Per conseguenza egli soltanto è massimamente liberale, perché non agisce per propria utilità, ma solo per la sua bontà” (Ib., I, 44, 4, ad 1).
E ancora: “Dio non ha prodotto le creature per qualche bisogno né per qualche altra causa estrinseca, ma per amore della sua bontà” (Ib., I, 32, 1, ad 3).
Il Concilio Vaticano I ha confermato autorevolmente questa dottrina insegnando che Dio “non per aumentare la sua beatitudine, né per acquistare ma per manifestare la sua perfezione con i beni concessi alle sue creature, nella piena libertà del suo volere, all’inizio del tempo ha fatto dal nulla le creature sia dell’ordine spirituale che di quello materiale, cioè il mondo angelico e quello terrestre” (DS 3002).

3. La tua domanda è motivata dal fatto che Dio sarebbe rimasto solo e che non si può essere felici da soli.
A questa obiezione risponde la rivelazione cristiana, la quale afferma che Dio è Trinità di Persone, e pertanto Dio è comunione di Persone, pur essendo un unico Dio.
Il Padre si comunica tutto al Figlio. Non c’è nulla nel Padre che non vi sia anche nel Figlio e viceversa.
E la stessa cosa va detta dello Spirito Santo.
Pertanto Dio non è solitudine, ma comunione.

4. La creazione, dicono i teologi, non ha aggiunto nulla a Dio.
Diversamente Dio non sarebbe più perfettissimo, non sarebbe più Dio.
Il Magistero della Chiesa ha dichiarato: “Se qualcuno dicesse che Dio non ha creato per libera volontà ma per la medesima necessità con cui ama se stesso, oppure negasse che il mondo sia stato creato per la gloria di Dio: sia scomunicato” (DS 3205).
La ragione è molto semplice: tutte le realtà create o creabili non possono aggiungere assolutamente nulla a Dio per quanto riguarda la sua vita intrinseca, perché al suo essere infinito nulla manca o può mancare. Nel trarre dal nulla tutte le cose, Dio non ha aggiunto a se stesso qualcosa che prima non avesse, ma volle unicamente diffondere la sua bontà e le sue perfezioni infinite. Ha voluto che altri potessero godere delle sue perfezioni, della sua gioia.
Non vi è dunque alcuna costrizione in Dio.
Il Concilio Vaticano II, nella costituzione dogmatica Lumen gentium afferma: “L’eterno Padre, con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà, creò l’universo” (LG 2).
Se mettessimo la costrizione in Dio, di nuovo dovremmo dire che Dio non sarebbe più Dio.

5. Scrivi anche: “Solo alla Persona del Figlio Gesù Cristo, visto che lo Spirito Santo è proprio l’amore tra il Padre e il Figlio diventato persona. Ma è possibile essere felice donando e ricevendo amore (seppur infinito) ad una sola Persona?”
Qui è necessario fare una distinzione tra il Figlio e Gesù Cristo.
Il Figlio è l’intelligenza di Dio, consostanziale a Dio, Dio stesso.
Gesù invece è Dio che ha assunto una natura umana.
Inoltre il Padre ab aeterno non ha amato solo il Figlio, ma si è donato tutto anche allo Spirito Santo. E viceversa.
La Trinità è comunione di tre Persone divine.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo