Quesito

Caro Padre Angelo,
leggendo la Bibbia mi rendo conto che ci sono tradizioni cattoliche in netto contrasto con ciò che la Bibbia dice.
Ad esempio, Dio dice che non deve esserci nessun intermediario tra noi e Lui..“ Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo” (1 Timoteo 2,5).
E allora mi chiedo… perché la tradizione cattolica invece ci insegna che dobbiamo confessare i nostri peccati al sacerdote?
Per essere "giusti" dobbiamo prendere in considerazione ciò che è scritto nella Bibbia o ciò che la tradizione insegna?
Grazie!!!


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. è vero che Cristo è l’unico mediatore tra Dio e noi.
 Tuttavia Cristo per venire a noi e anche perché noi ci accostiamo a Lui ha voluto dei ministri, o, se vuoi, dei mediatori.

2. In questa linea ha voluto anzitutto la Madonna e, nel suo ruolo, anche San Giuseppe.
Ha voluto servirsi dei dodici apostoli per la predicazione del Vangelo e per continuare l’opera della salvezza. Ad essi ha trasferito i suoi stessi divini poteri “fate questo in memoria di me” e anche “a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,23).

3. Come vedi, non le è tradizione cattolica che chiede la confessione dei peccati. Ma l’ha istituita direttamente Gesù Cristo.
Le sue parole sono state chiare: ha detto di riferirsi ai discepoli, e in modo così stringente che se essi non rimettono i peccati, neanche lui li rimette.
Ha detto che Egli si impegna a rimettere tutto quello e solo quello che i suoi rimettono.
Quello che i suoi non rimettono perché hanno deciso così o perché stato loro taciuto, neanche lui lo rimette.
Come vedi: ha legato il suo perdono al perdono della Chiesa.
È Lui che ha voluto in maniera così necessitante i ministri, che sono mediatori tra noi e l’unico Mediatore.

4. Domenica scorsa abbiamo sentito il racconto della Cananea, che gridava verso il Signore. Ma Egli non le diede neanche una risposta.
Dal momento che continuava a gridare, gli Apostoli dissero al Signore: “Esaudiscila, senti come ci grida dietro”.
Il Signore qui, sì, ha risposto agli apostoli. E allora lei si è fatta ancor più ardita e si è prostrata davanti a lui.
Il commento dei Santi Padri dice: la preghiera di questa donna è stata ascoltata perchè è stata accompagnata dalla preghiera di quelli che erano più vicini a Gesù.
A quei tempi i più vicini a Gesù erano gli Apostoli, oggi sono i santi.
Anche noi ci facciamo più insistenti e più fiduciosi nelle preghiere ricorrendo a quelli che stanno più vicini al Signore.

5. Se ti chiedessi di dirmi da chi hai conosciuto Cristo, mi risponderesti: dalla Chiesa.
Ecco, il Signore si serve di ministri, di mediatori per farsi conoscere e perché lo possiamo incontrare.
Questi ministri o mediatori possono essere stati i tuoi genitori, altri fratelli nella fede, o anche i sacerdoti stessi.
In una parola: hai conosciuto Cristo tramite la Chiesa, attraverso il ministero o la mediazione della Chiesa.

6. Chi ci salva è solo il Signore.
Ma il Signore si congiunge con noi attraverso ministri o attraverso il ministero della Chiesa.
Ma c’è una differenza essenziale tra le due mediazioni: quella di Cristo è quella che ci salva. L’altra è un tramite necessario.

Ti saluto, ti ricordo al Signore ti benedico.
Padre Angelo