Quesito

Sono un frate carmelitano molto appassionato di san Bernardo.
Molti studiosi dicono che san Bernardo non rientra più nel tempo della patristica, ma nel Magistero di Pio XII: si afferma nell’Enciclica Doctor Mellifluus “ultimo dei padri, ma non certo inferiore ai primi”.
Che sia Dottore della Chiesa ne abbiamo una ufficialità ma che sia un Padre della Chiesa, non abbiamo conferme? 


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. in genere l’epoca dei Padri si dichiara conclusa in oriente con la morte di San Giovanni Damasceno (749) e in Occidente con quella di Sant’Isidoro di Siviglia (636).

2. Benedetto XVI nella catechesi del 21 ottobre 2009, parlando di San Bernardo, ha esordito in questo modo: “Cari fratelli e sorelle, oggi vorrei parlare su san Bernardo di Chiaravalle, chiamato “l’ultimo dei Padri” della Chiesa, perché nel XII secolo, ancora una volta, rinnovò e rese presente la grande teologia dei Padri”.
Analogamente Pio XII, nell’enciclica da te menzionata, inizia così: “Il dottore mellifluo «ultimo dei padri, ma non certo inferiore ai primi»”.
Questa affermazione è vera perché San Bernardo, pur essendo contemporaneo di Abelardo con il quale è iniziata la teologia scolastica, ha uno stile che si colloca nella linea dei Padri.

3. Di certo San Bernardo non può essere classificato come uno degli esponenti della teologia scolastica.
Va piuttosto annoverato, insieme con Sant’Anselmo, tra gli autori della cosiddetta teologia monastica.
Indubbiamente la teologia monastica è legata alla patristica tanto nei suoi intendimenti sapienziali quanto nel suo stesso modo di esprimersi.
In questo senso Pio XII e Benedetto XVI hanno inteso dire che San Bernardo è l’ultimo dei Padri.

4. Giova ricordare, a beneficio dei nostri visitatori, che cosa si intende con questa espressione “Padri della Chiesa” o anche “Santi Padri”.
Per Padri della Chiesa o anche Santi Padri si intendono gli autori cristiani esimii per queste tre caratteristiche: antichità, dottrina e santità riconosciuta dalla Chiesa.
Se manca una sola di queste caratteristiche si parla di autori cristiani, o di scrittori ecclesiastici, ma non di santi Padri.
L’appellativo di scrittori ecclesiastici si trova in San Girolamo (Gli uomini illustri, prol.). Ed indica tutti i teologi dell’antichità anche quelli che sono privi delle caratteristiche della dottrina ortodossa e della santità.

5. Sono chiamati Padri perché come in senso biologico sono detti padri coloro che trasmettono la vita, così già nell’antichità i maestri e coloro che comunicavano dottrina e vita spirituale venivano chiamati padri.
Sant’Ireneo, del II secolo, scrive: “Infatti chi viene istruito da qualcuno, viene chiamato con la parola figlio del maestro e questi suo padre” (qui enim ab aliquo edoctus est, verbo filius docentis dicitur, et ille eius pater; Adversus haereses 4, 41, 2).
Anche San Paolo usa un’espressione del genere quando scrive: “Potreste infatti avere anche diecimila pedagoghi in Cristo, ma non certo molti padri: sono io che vi ho generato in Cristo Gesù mediante il Vangelo” (1 Cor 4,15).

6. I Santi Padri hanno una grande importanza all’interno della Chiesa perché sono quelli che hanno raccolto la dottrina degli apostoli e l’hanno trasmessa.
Il loro unanime consenso quando si tratta dell’interpretazione della Sacra Scrittura è considerato infallibile dalla Chiesa, come afferma il concilio Vaticano I: “Deve considerarsi come vero senso della Sacra Scrittura quello creduto e che crede la Santa madre Chiesa, alla quale appartiene giudicare del senso e dell’interpretazione autentica delle Sacre Scritture, e che di conseguenza non è lecito a nessuno interpretare la Sacra Scrittura contro questo senso e contro l’unanime consenso dei padri” (DS 3007).

7. Nessun Padre della Chiesa preso da solo è infallibile, a meno che non sia stato Papa e abbia insegnato ex cathedra o perché qualche sua affermazione non sia stata fatta propria da un concilio ecumenico.


Con l’augurio di ogni bene e di santa perseveranza nella vita religiosa alla quale il Signore ti ha chiamato, ti benedico e ti ricordo nella preghiera. 
Padre Angelo