Quesito

Caro Padre Angelo,
La Grazia di Dio non si lascia mai attendere! Proprio il giorno che Lei mi ha risposto abbiamo parlato di aborto e contraccezione, in modo quasi spontaneo.
Quello che mi colpisce è che la mia ragazza arriva a delle conclusioni, con l’uso della ragione, che si avvicinano molto alla dottrina della Chiesa, pur non conoscendola.
Abbiamo molta sintonia di voleri, di vedute, di aspirazioni, di vita ma non avendo come punto di riferimento Cristo i suoi ideali non sono così vivi e profondi, nonostante mi dica che preghi e sia devota alla Madonna.
Per esempio non dice che è giusto l’aborto ma lo accetta nei casi estremi, di stupro e violenza.
Desidera formare una famiglia all’interno di un matrimonio stabile e non accetta la convivenza.
La contraccezione non la ritiene giusta, se non in caso di trasmissione di malattia.
Non fa gesti di carità perché non sa se realmente andranno a buon fine.
Sui rapporti prematrimoniali ha sempre ritenuto bello il gesto di concedersi a una sola persona ma non è riuscita a rispettare questo principio.
Per quanto mi riguarda non cederò all’impurità e voglio capire se realmente ci sono spazi per una convivenza futura.
S. accetta il mio volere e mi dice che non imporrà alcuna costrizione, anche se “a fatica”.
Voglio conoscerla e affrontare il dialogo su temi importanti perché voglio capire se il distacco da Cristo è marginale.
S. considera l’aspetto religioso trascurabile e non così essenziale da offuscare la totale sintonia che invece abbiamo su altri argomenti e per questo dice che io sono ottuso e poco aperto al dialogo.
Si sono create due “costrizione psicologiche” dal quale voglio uscire con una convinta motivazione: “non vorrai lasciare perdere il rapporto solo perchè non viviamo la fede nello stesso modo e questo è solo una minima parte della vita tra due persone”.
La seconda è che lei è molto più disposta ad accettare i miei vincoli e i miei credi, per starmi vicino, di quanto non lo sia io per il suo modo di pensare.

Per concludere voglio testimoniare il mio credo anche con convinzioni teologiche e citazioni dal Vangelo, quindi avrei bisogno di apprendere il significato dei sacramenti, a che cosa servano, che cosa significhi andare a Messa, che cosa significhi vivere in grazia, avere timore di Dio, la carità perchè è bello farla, perché esiste il Papa. Saprebbe darmi dei riferimenti anche su internet per un apprendimento veloce ?
Prego e attendo con pazienza la volontà del Signore.
Le chiedo anche una preghiera per noi due.
Con devozione,


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. non saprei indicarti link che trattino dei temi da te proposti. Certamente ce ne sono.
Qualcosa tuttavia puoi trovare selezionando nella nostra rubrica il sacerdote risponde. Le varie domande sono raggruppate per temi.

2. Vengo adesso alla questione centrale: il tema della fede non è marginale nella vita di coppia. E’ essenziale, perché va al fondo di tutti i problemi.
In definitiva si tratta di questo: o il nostro punto di riferimento è Dio oppure è semplicemente la nostra ragione.
La tua ragazza riconosce tanti valori (e come potrebbe non farlo?), ma il metro di giudizio è solo la sua ragione, anzi il suo sentire. Ad es: l’aborto no, ma in certi casi sarebbe cosa buona ammazzare un bambino innocente e indifeso).
Io, in un caso di stupro, ho aiutato una ragazza ad andare in un centro del movimento per la vita, dove ha portato avanti la gravidanza e poi ha dato il bambino in adozione. Quel bambino non se l’è tenuto. E nessuno la costringeva a farlo, neanche la Chiesa. Ma tra il non tenerlo e l’ammazzarlo c’è pure un’altra strada che si può e si deve percorrere.

3. Potrei dire la stessa cosa della contraccezione.
La tua ragazza non si rende conto che gli atti contraccettivi non sono atti di autentico amore, che non aiutano mai la coppia a crescere nell’unità, anzi la preparano moltissime insidie?
Nel caso di trasmissione di malattie al nascituro c’è solo la contraccezione come metodo?
E poi è così sicura che la contraccezione, ogni forma di contraccezione, sia innocua?

4. La tua ragazza considera la fede trascurabile e dice che sei ottuso.
Buon per lei che tu non le dici che è ottusa, perché allora il rapporto sarebbe già finito.
Per lei l’unico criterio veritativo è la sua ragione, anzi il suo sentire. Questo è pauroso!
Non si rende conto, come tanti altri, dei suoi limiti. Pensa che accettare Dio e la Sua Rivelazione sia un limite per l’uomo, mentre è vero tutto il contrario. Dio e la Sua Rivelazione sono il dono più grande e più indispensabile che ci è stato fatto.
Davide diceva nel Salmo 119:
“[33]Indicami, Signore, la via dei tuoi decreti e la seguirò sino alla fine.
[34]Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge e la custodisca con tutto il cuore.
[35]Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, perché in esso è la mia gioia.
[36]Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti
[51]I superbi mi insultano aspramente, ma non devìo dalla tua legge.
[66]Insegnami il senno e la saggezza, perché ho fiducia nei tuoi comandamenti.
[72]La legge della tua bocca mi è preziosa più di mille pezzi d’oro e d’argento.
[96]Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, ma la tua legge non ha confini.
[130]La tua parola nel rivelarsi illumina, dona saggezza ai semplici.
[131]Apro anelante la bocca, perché desidero i tuoi comandamenti”.

Ti consiglio pertanto di essere molto cauto nelle tue decisioni: io desidererei come madre dei miei figli solo una donna che la pensa come Dio e che per nulla si mette in alternativa alla sua legge.

Ma c’è la speranza della conversione, che deve avvenire prima del matrimonio, di quella conversione che fa diventare più umili e più aperti a Dio e alla sua Verità.
Per questa causa, che è importantissima, assicuro volentieri la mia preghiera e intanto vi benedico.
Padre Angelo