Le risposte sono in grassetto dopo le domande

Salve padre,
le scrivo poiché trovo le sue risposte sempre molto garbate e interessanti.
Le esprimo i dubbi su cui vorrei una sua gentile risposta, riguardano il matrimonio.

Dico subito che a tutte queste domande ho già risposto nella rubrica un sacerdote risponde, sezione teologia morale speciale: morale sessuale e matrimoniale.
Se è possibile, si invitano i visitatori a dare un’occhiata alle varie domande per non porre continui doppioni.

Non mi è chiaro se la Chiesa riconosce o no il matrimonio civile, perché durante il matrimonio religioso è validato anche quello civile quindi sembra riconoscerlo ma poi non riconosce il divorzio quindi perché la Chiesa avvalla una usanza (matrimonio civile) che prevede anche il divorzio che invece non riconosce?? La Chiesa non dovrebbe avere un concordato riguardo il matrimonio civile solo con un ipotetico stato dove non esiste il divorzio??

Il matrimonio, prima di essere sacramento, è un’istituzione naturale voluta da Dio.
La Chiesa riconosce valido il matrimonio civile fra due non battezzati, proprio perché il matrimonio è un’istituzione naturale.
Ma riconosce come valido tra battezzati solo il matrimonio sacramento.
In Italia il matrimonio celebrato in forma concordataria consegue anche effetti civili, per cui non è necessario andare a sposarsi in comune.
I Concordati che lo Stato della Città del Vaticano fa con i vari Stati non ha come unico oggetto il matrimonio.

Inoltre, se due persone hanno rapporti sessuali nell’ambito di un matrimonio solamente civile, commettono peccato?

No, perché il matrimonio civile fra due persone non battezzate è vero matrimonio.

Se la Chiesa riconosce come matrimonio solo quello religioso, vuol dire che quelle due persone hanno rapporti al di fuori di un matrimonio?

La risposta la si deduce da quelle precedenti.
Se quelle persone non sono battezzate hanno rapporti coniugali legittimi, perché sono tra loro veri sposi.
Ma non si può dire la stessa cosa se i due che hanno contratto matrimonio solo civilmente sono battezzati.

Inoltre, se una persona divorzia 3 o 4 volte civilmente magari con figli poi può sposarsi in Chiesa…possibile che sia lecito e quella persona non sia considerata peccatore??

Se quella persona è battezzata e ha sempre contratto matrimonio civile, la Chiesa non considera validi matrimoni precedenti.
Ma ricorda allo sposo i suoi doveri di padre vero i figli generati.

Non sono accettati rapporti prematrimoniali però si celebrano in Chiesa matrimoni religiosi con donne con il pancione, perché??

Perché i due hanno diritto di essere sposati, anche se hanno commesso degli errori.

Inoltre le espongo una questione che mi sta molto a cuore. Sono fertile e posso concepire ma per motivi di malattia ad altri organi una mia eventuale gravidanza ha una altissima probabilità di rischio sia per il feto ma soprattutto per la mia vita e quindi mi è sconsigliata. Il mio eventuale futuro coniuge è a conoscenza di questo e lo accetta. La Chiesa vieta qualsiasi tipo di contraccezione, quindi deduco che, sempre per la Chiesa, io e il mio coniuge non potremmo mai avere rapporti sessuali? Non è invece considerata espressione di amore una sessualità pulita tra coniugi? Considerando anche che le donne prima o poi vanno in menopausa quindi avrebbero rapporti al solo fine di piacere sapendo che non potranno più concepire.

La Chiesa ha sempre detto che è lecito avere rapporti coniugali nei periodi non fertili del ciclo.

Mi scuso per le tante domande, capisco se non può rispondere a tutte, ma c’è anche tanta confusione anche perché nonostante la Chiesa parla di direttive ogni prete da un parere diverso, io vorrei semplicemente essere consapevole delle mie scelte di vita.
La ringrazio e le auguro ogni bene.
MM

Ricambio gli auguri accompagnandoli con una preghiera e una benedizione.
Padre Angelo