Quesito

Caro Padre Angelo,
mi chiamo Francesco, le ho già scritto un paio di volte e le sono grato delle risposte che mi ha dato; mi ha in particolar modo fatto grande piacere il sapere che … se vive in buona coscienza la sua fede può avere la salvezza eterna.
Ora vorrei proporle un altro quesito certo di una delucidazione.
Quest’oggi ho avuto un’accesa discussione con un amico.
Abbiamo iniziato parlando di fantasmi a cui ho detto di non credere e che non esiste nessuna prova scientifica che ne affermi l’esistenza.
A questo punto lui ha risposto che neanche dell’esistenza di Dio (un dio di qualsiasi religione) abbiamo la prova scientifica, così ho risposto che per quello esiste la filosofia e gli ho esposto (in maniera grossolana) il pensiero di san Tommaso D’Aquino dicendogli che non si può risalire all’infinito al rapporto causa-effetto e che deve esserci una causa primaria che si identifica con Dio; al che lui mi ha risposto che secondo il suo parere invece ciò era possibile, ed io non conoscevo proprio il motivo per cui deve esistere necessariamente una causa primaria.
Oltre ciò mi ha detto che nulla gli vieta di pensare che un giorno si scopra come dal nulla sia nato l’universo, in più ha detto di non credere nella filosofia e che non è una scienza o comunque non è una scienza attendibile perché in un certo senso non dimostra nulla incontrovertibilmente.
Poi ha anche detto che nulla gli vieta di pensare che la nostra realtà sia solo un’illusione e che ciò che percepiamo noi (ad esempio il cielo è blu) potrebbe essere percepito in maniera diversa da una persona non umana.
Insomma il suo pensiero è molto relativista, in più sia io che lui siamo dei profani in materia di filosofia quindi abbiamo fatto una gran confusione.
Mi scuso se mi sono dilungato troppo e mi rendo conto che le ho esposto molti quesiti ma anche se non mettono in pericolo la mia fede, troverei utile una loro soluzione.
Certo di un suo aiuto la ringrazio e la saluto con affetto.


Risposta del sacerdote

Caro Francesco,
1. non vi sono prove razionali dell’esistenza di fantasmi.
Mentre vi sono le prove razionali trovate già dai filosofi pagani.
Di fatto i ragionamenti costringono: in tribunale non fanno così, attraverso le deduzioni?
Mi permetto di indicarti una risposta pubblicata sul sito: Quali argomenti potrei opporre a coloro che non credono nell’esistenza di Dio | Teologia dogmatica | Dio | visto 2052 volte | Pubblicato 12.09.2008 | (leggi tutto…)

2. Ecco il bel ragionamento del tuo interlocutore “nulla gli vieta di pensare che un giorno si scopra come dal nulla sia nato l’universo”.
Dal nulla esce il nulla. Solo una mente malata può pensare questo.
Tant’è che arriva a dire “nulla gli vieta di pensare che la nostra realtà sia solo un’illusione”. A questo punto portagli l’argomento di Molière: riempilo di botte, oppure rubagli il portafogli, oppure fai di peggio sulla sua famiglia e sui suoi cari. Poi gli dici che è solo un’illusione.

3. Questo non relativismo, ma scetticismo che assunto a criterio di interpretazione della realtà  non può stare in piedi.

4. Tuttavia non posso esimermi da un’osservazione: il tuo amico crede che s la realtà sia un’illusione, mentre poi crede sia realtà ciò che è un’illusione.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo