Quesito

Caro Padre Angelo,
sono un ragazzo di 21 anni che da qualche mese (5 mesi) condivide una relazione sentimentale con una ragazza di 27 anni, nelle mie precedenti relazioni ho sempre  avuto rapporti sessuali anche perchè, credo che in una coppia sia importante avere feeling anche  sotto quell’aspetto.
Purtroppo nella nostra relazione c’è un problema abbastanza grave, lei vuole arrivare vergine fino al matrimonio…. quando ho saputo questa cosa, per me è stato come ricevere un colpo al cuore. All’inizio ho subito pensato di lasciarla saputo la notizia, ma poi il mio cuore mi diceva di continuare visto che nella mia vita non ho mai trovato una ragazza  buona come lei, davvero una ragazza fantastica che trovare ai giorni d’oggi è cosa molto rara.
Purtroppo tra noi sono sorte parecchie  discussioni su quest’argomento, arrivammo ad un punto che  lei disse "Ok se  per  te  è così importante  facciamolo, ma io non sono contenta", io le dissi che se poi mi avrebbe dovuto rinfacciare questa cosa tutta la vita, allora era  meglio non fare niente….
So bene che io sono un peccatore, ma io vedo il sesso come  parte fondamentale di un rapporto, quello che differenzia un’amica da una fidanzata, padre so bene che la chiesa condanna il sesso prima del matrimonio, ma se poi  ad esempio io dovessi  accettare la sua decisione di arrivare vergine al matrimonio (la amo tantissimo) e poi non mi dovesse  piacere, quali sarebbero le strade da prendere? Tempo fa ho letto una storia di una coppia di ragazzi che  sono stati fidanzati per 10 anni, sono arrivati  vergini al matrimonio e poi al momento  di fare l’amore, lei ha scoperto che lui era impotente, dopo pochi mesi hanno divorziato…. io non vorrei arrivare  a questo punto, anche perchè da divorziato per me sarebbe difficile trovare un’altra compagna.
Forse le potrò sembrare  infantile, immaturo, ma la prego mi dia un consiglio…. Forse ho fatto l’errore di innamorarmi della persona  sbagliata….


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. forse hai trovato la grazia di incontrare la persona giusta che ti aiuta a rispettare i tempi e ad imparare ad amare.
Finora hai avuto diverse esperienze con tanto di rapporti sessuali, ma tutte miseramente concluse.
Quei rapporti hanno bloccato fin dall’inizio la possibilità di far sbocciare l’amore.
Il quale amore è altra cosa dall’attrazione erotica.

2. La prima esperienza che i due sono chiamati a fare è quella della sintonia dei pensieri, delle vedute, dei desideri.
È l’esperienza della comunicazione degli spiriti.
È a questo livello che si costruisce insieme qualcosa di duraturo.
L’esperienza carnale invece blocca la vittoria su se stessi e sui propri istinti.
Blocca il dialogo e spegne l’amore.
Questo ti è già capitato diverse volte nella vita e, purtroppo, non hai ancora appreso il messaggio che ne devi ricavare.

3. Scrive il Pontificio Consiglio per la famiglia: “Nella stessa misura in cui nell’uomo si indebolisce la castità, il suo amore diventa progressivamente egoistico, cioè soddisfazione di un desiderio di piacere e non più dono di sé” (Sessualità umana: verità e significato, 16).
E ancora: “Non si deve mai dimenticare che il disordine nell’uso del sesso tende a distruggere progressivamente la capacità di amare della persona, facendo del piacere – invece che del dono sincero di sé – il fine della sessualità e riducendo le altre persone a oggetto della propria gratificazione: così esso indebolisce sia il senso del vero amore tra l’uomo e la donna – sempre aperto alla vita – sia la stessa famiglia e induce successivamente al disprezzo della vita umana che potrebbe essere concepita, considerata allora come un male che minaccia in certe situazioni il piacere personale” (Ib., 105).

4. Non si tratta solo di una legge della Chiesa, ma di una legge di Dio.
Come sentirai nella prima lettura della Messa di domenica prossima (festa della SS. Trinità) la legge del Signore è tutta a nostro favore, perché posiamo essere felici e nel caso dei fidanzati e degli sposati perché il loro amore possa conservarsi e crescere.
Ecco che cosa dice il testo sacro: “Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti do, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà per sempre” (Dt 4,40).
Il comando divino “non commettere atti impuri” è ordinato a sbarrare la strada a chi stesse per spegnere in se stesso la capacità di amare, di donarsi.

5. Mi dici che l’esperienza sessuale è troppo importante per te prima del matrimonio.
Non ci vuole molto a capire che si tratta di un’esperienza falsata, che snatura il progetto di Dio sulla sessualità e sull’amore umano. Non può che portare al fallimento.
Senti invece che cosa dice Giovanni Paolo II: “La donazione fisica totale sarebbe menzognase non fosse segno e frutto della donazione personale totale, nella quale tutta la persona, anche nella sua dimensione temporale, è presente: se la persona si riservasse qualcosa o la possibilità di decidere altrimenti per il futuro, già per questo essa non si donerebbe totalmente” (Familiaris consortio 11).

6. Vorrei dirti anche un’altra cosa: le virtù matrimoniali si preparano prima del matrimonio.
La fedeltà coniugale si prepara prima del matrimonio, non concedendosi a chi ancora non ci appartiene.
La fedeltà, come qualsiasi altra virtù, non nasce con noi stessi, ma si acquista con il dominio di sé, con la lotta e con la vittoria.
Su questo punto tu, per ora, sei a livello di continue sconfitte.

7. Dovresti essere fiero di aver incontrato una ragazza che ha custodito intatto il dono di se stessa e lo riserva solo per colui che diventerà suo per sempre dopo il consenso nuziale.
Ti domando: ti piacerebbe avere come sposa una che si è consegnata mille volte al primo partner che conosceva per verificare l’intesa?

8. Infine l’argomento che hai portato a giustificazione dei rapporti sessuali almeno nel tuo caso non tiene.
Non si può banalizzare un gesto così alto scambiandolo per una prova fisica e materiale.
Se uno è sincero con se stesso, certe cose non ha bisogno di verificarle, le conosce in anticipo da molto tempo.

Ti ringrazio per la franchezza con cui mi hai esposto i tuoi pensieri.
Ti ricorderò al Signore nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo