Quesito

Caro Padre,
le faccio un’altra domanda, fiducioso che come sempre mi troverà una risposta.
La nuova domanda è la seguente:
Nel nostro mondo contemporaneo la Chiesa afferma che i successori degli Apostoli siano solo i vescovi in generale.
È corretto dire ciò? Glielo domando perché Padre Pio, ad una sua figlia spirituale che intuiva che Gesù “la amava tanto e che il Signore si troverà a disagio, per questo, nel giudicarla”, Padre Pio ribatté dicendo che in verità “Gesù disse ai suoi Apostoli «Voi giudicherete le dodici tribù d’Israele»” volendo con ciò dire chiaramente che sarebbe stato lui, padre Pio, a giudicarla.
Tale risposta da parte del Padre fu una semplice defiance o piuttosto si può parlare di Apostoli anche nel caso di santi o mistici e non per forza solo di vescovi?
Grazie anticipo per la risposta.
Le auguro una buona continuazione.


Risposta del sacerdote

Carissimo, 
1.  agli apostoli che avevano lasciato tutto e l’avevano seguito, Gesù promise che sarebbero stati con lui anche nel giudizio.
Erano stati suoi compagni nel fondare e nel diffondere il suo regno. Sarebbero stati suoi compagni anche nel giudizio del mondo.
Ecco il testo: “E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d’Israele” (Mt 19,28).
2. San Girolamo si domanda se questo valga solo per gli apostoli o anche per gli altri che ne sarebbero venuti in seguito.
E dice: “voi che mi avete seguito è proprio degli apostoli e dei credenti”.

3. In che senso giudicheranno? 
Diranno: noi abbiamo creduto, voi invece non avete creduto.
Oppure come commenta San Tommaso: “Ma il Signore dirà: voi eravate sapienti nella legge e non avete creduto; questi erano pescatori, e hanno creduto”.

4. San Tommaso fa propria anche una affermazione attribuita a San Giovanni Crisostomo: “Accadrà infatti che nel giorno del giudizio i giudei risponderanno: “Signore, non ti abbiamo riconosciuto come il Figlio di Dio costituito nel corpo. Chi fra gli uomini poteva vedere un tesoro nascosto nella terra, un sole oscurato da una nube?
Ma i discepoli risponderanno: “Anche noi siamo stati uomini, grossolani e oscuri nel popolo; voi, sacerdoti e scribi; ma in noi la buona volontà divenne come una lucerna per la nostra rozzezza, mentre in voi la malizia divenne come una caligine per la vostra conoscenza”.

5. A proposito dei 12 troni sui quali si siederanno gli apostoli e i discepoli, Sant’Agostino dice che il numero 12 non va inteso in senso materiale, ma indica universalità. Dodici infatti deriva da tre per quattro. E poiché il tre indica perfezione e il quattro le realtà umane, il 12 indica la perfezione nell’universalità.

6. Anche San Paolo dice che “i santi giudicheranno il mondo” (1 Cor 6,2). 
Qui per il mondo, dice San Tommaso, si intendono gli uomini mondani.
“E questo – dice ancora San Tommaso – si compie in tre modi.
In un primo modo, secondo un paragone, cioè per il fatto che non solo i buoni giudicheranno i cattivi e i santi i mondani; ma anche per il fatto che i buoni saranno giudicati dai migliori e i cattivi giudicheranno i peggiori, secondo quanto ha detto il Signore in Mt 12,41: “Quelli di Ninive si alzeranno a giudicare questa generazione e la condanneranno”.
Secondo un altro modo, giudicheranno approvando la sentenza del giudice, ossia di Cristo, e questo sarà proprio dei giusti, secondo il Sal 57,11: “Il giusto sarà felice quando vedrà la giustizia”.
Secondo un terzo modo, mediante la pronuncia della sentenza. E questo sarà proprio degli apostoli e simili, che, disprezzate le cose di questo mondo, aderirono soltanto alle cose spirituali”.

7. Dunque padre Pio non è andato fuori strada, ma è rimasto nella indicazione data dal Signore.
Con l’augurio che anche tu possa essere tra questi, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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