Quesito

Caro Padre Angelo Bellon,
sono un ragazzo di 24 anni (…).

6) Quand’è che gli insegnamenti o le decisioni della chiesa cattolica sarebbero assolutamente ispirati da Dio? per intendermi: in quale occasione ciò che dice un papa o non so quale altra figura che lo possa fare, diventano ufficialmente e sicuramente ispirati da Dio e di conseguenza indiscutibili?  
Tuttavia, anche se ho dette, pensate o credute queste cose, alla fine mi ritrovo a non riuscire a pensare in un Dio creatore malvagio, quindi mi limito nel dire che non ho capito la storia di questo Dio e di questa religione…
Ringrazio ancora molto per una sua eventuale risposta…
Alessandro


Risposta del sacerdote

Caro Alessandro,
1. non è corretto dire che il Magistero della Chiesa sia ispirato da Dio.
Sono ispirati da Dio i libri sacri. Essi hanno Dio per Autore principale, mentre l’estensore (agiogafro) è la causa strumentale.
Sicché quella che trovi nei testi sacri è Parola di Dio.

2. Il Magistero della Chiesa invece viene preservato da errore.
Il Magistero della Chiesa rimane parola di uomini, parola della Chiesa, garantita dall’Alto alla luce di quello che ha detto Cristo: “E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,18-19).

3. Possiamo dire che il Magistero della Chiesa gode della garanzia dello Spirito Santo e cioè dell’infallibilità quando insegna in materia di fede e di morale.
Dice il Concilio Vaticano II: “Questa infallibilità, della quale il Divino Redentore volle provveduta la sua Chiesa nel definire la dottrina della fede e della morale, si estende tanto quanto il deposito della Divina Rivelazione, che deve essere gelosamente custodito e fedelmente esposto” (Lumen Gentium 25).

4. Questo Magistero si esprime in  due forme.
Innanzitutto nel Magistero straordinario, legato ai pronunciamenti “ex cathedra” del Sommo Pontefice e al Magistero dei Concili Ecumenici.
Si esprime poi nel Magistero ordinario del Papa, dei Vescovi sia individualmente sia collegialmente.

5. Il magistero straordinario è infallibile (le proposizioni “ex cathedra” sono “di suo irreformabili”).
Ma anche il magistero ordinario, oltre ad essere “autentico”, può essere infallibile in alcuni casi.
Dice il Vaticano II: “Quantunque i singoli vescovi non godano della prerogativa dell’infallibilità, quanto tuttavia, anche dispersi per il mondo, ma conservanti il vincolo della comunione tra loro e con il Successore di Pietro, nel loro insegnamento autentico circa materie di fede e di morale convengono su una sentenza da ritenersi come definitiva enunciano infallibilmente la dottrina di Cristo” (LG 25).

6. La conclusione della tua lettera ti fa onore e manifesta la tua buona volontà.
Mi scrivi infatti: “Tuttavia, anche se ho dette, pensate o credute queste cose, alla fine mi ritrovo a non riuscire a pensare in un Dio creatore malvagio, quindi mi limito nel dire che non ho capito la storia di questo Dio e di questa religione…”.
Il Signore però ti ha dato l’intelligenza.
Usala e vedrai che questo dono di Dio, se usato correttamente e in maniera limpida, ti porta al tuo Creatore.

7. Sono sempre a tua disposizione.
Ho dedicato un po’ del mio tempo a te. Ma ne valeva la pena.
E altrettanto tempo desidero impiegarlo anche nella preghiera. Perché la preghiera è potente per muovere i cuori e illuminare le menti.
Ti ricorderò in modo particolare durante la consacrazione della Messa, memore di quanto diceva il santo Curato d’Ars che quando durante la consacrazione preghiamo per qualcuno in particolare lo Spirito Santo in quel momento manda dei lumi a illuminare la mente e il cuore della persona per cui si prega.
Ti benedico.
Padre Angelo