Quesito

Rev. Padre Angelo
Leggendo le Sue risposte e cercando anche su altri siti (non tutti particolarmente fedeli anche se si dichiarano "cattolici") ho trovato che esistono tre condizioni limitanti nel diritto canonico: Irregolarità, Incapacità e Impedimento.
Sono in ordine di gravità, credo: che differenza c’è fra l’una e l’altra?
L’unico Sacramento in cui sono nominate tutte e tre è, almeno dalle mie ricerche, il Matrimonio: chi è divorziato è "Irregolare", chi ha problemi psichici anche lievi è "Incapace" (anche se non lo è per quello civile) e chi ha pronunciato i voti o ricevuto gli Ordini è "Impedito"; tuttavia non ho capito il senso di questi "distinguo".
Potrebbe chiarirmelo Lei? Ci sono anche altri Sacramenti in cui sono contemplate tutte e tre queste limitazioni?
Una seconda domanda correlata alla prima è più semplice: si macchia del crimine di "profanazione di specie consacrata" chi è irregolare, incapace o impedito e riceve l’Eucaristia ingannando il celebrante, tipo che vada in una chiesa dove non lo conoscano?
Ringrazio in anticipo
Paolo


Risposta del sacerdote

Caro Paolo,
1. per incapace in senso canonico e giuridico s’intende che una persona è inabile ad un determinato ufficio o a ricevere un sacramento.
Ad esempio, chi ha ricevuto il Battesimo è inabile a riceverlo di nuovo, perché il Battesimo è un sacramento non iterabile, al medesimo modo della Confermazione e dell’Ordine sacro.
Conferirlo di nuovo espone il sacramento all’invalidità, all’inutilità e all’infruttuosità. E questo sarebbe un’ingiuria al sacramento e a Chi lo ha istituito.

2. Sono impediti coloro nei quali vi sono circostanze che si oppongono alla validità di un atto.
Nel matrimonio ad esempio vi sono diversi impedimenti. Alcuni di essi sono dispensabili, altri no.
Quelli dispensabili vengono chiamati impedimenti impedienti.
Nel caso si celebrasse il sacramento con qualcuno di questi impedimenti, lo si renderebbe illecito, ma non invalido.
Gli altri sono impedimenti dirimenti e lo rendono sempre invalido, come ad esempio la mancanza di età oppure l’impotenza antecedente e perpetua…

3. Per irregolare s’intende una persona che ha un impedimento perpetuo che vieta la ricezione di un sacramento.
Ad esempio i divorziati risposati sono irregolari e – finché vivono more uxorio – non possono ricevere i Sacramenti.

4. Per "profanazione delle sacre specie" s’intende un peccato particolare che  rende scomunicato chi lo compie e consiste nell’asportare e nel profanare l’Eucaristia facendone un uso diverso da quello per cui Cristo l’ha istituita.
Tale scomunica può essere tolta solo dal Papa.
Pertanto le comunioni sacrileghe, e cioè quelle fatte da chi si trova Comunione in peccato mortale, non fanno incorrere nella scomunica riservata al Papa. Costituiscono un peccato grave, un sacrilegio. Ma questo peccato può essere rimesso da qualsiasi sacerdote nella Confessione sacramentale.

Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo