Quesito

Gentile Padre Angelo,
sono un ragazzo cattolico e praticante; ultimamente mi trovo in difficoltà con qualcuno dei miei amici di altre confessioni che criticano la Chiesa per via della clausura di frati e suore… Protestano perchè dicono siano comportamenti contraddittori rispetto a ciò che afferma il vangelo, in cui Gesù ha detto ai suoi apostoli di vivere nel mondo per predicare e annunciare il vangelo a tutte le genti in tutto il mondo…. Devo ammettere che in queste situazioni mi trovo in difficoltà e non so come rispondere a queste obiezioni, potrebbe darmi una mano? Lei come risponderebbe? Grazie per l’aiuto!
Antonello


Risposta del sacerdote

Caro Antonello,
1. è fuorviante pensare a monaci e a monache che vivano semplicemente in clausura.
La clausura non è che un puro mezzo col quale alcune persone desiderano attendere ad un grande obiettivo: quello di dedicarsi al Signore con la totalità della loro vita, senza distrazione, e cioè alla contemplazione.
La clausura è essenzialmente funzionale alla contemplazione.

2. Nel Vangelo troviamo il grande apprezzamento di Gesù per la vita contemplativa nell’episodio riguardante Marta e Maria.
Eccolo: “Mentre erano in cammino, entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta»” (Lc 10,38-42).
Leggo in un Commentario biblico: “Il più grande onore che si possa fare a Gesù Cristo, è l’abbandonare tutto per ascoltare la sua parola”.

3. Dobbiamo poi essere persuasi che la vita di preghiera e di penitenza fatta dai monaci e dalle monache sprigiona segretamente nel mondo una grande potenza. Non ha detto Gesù che “certa specie di demoni si scaccia solo con la preghiera e col digiuno?” (Mt 17,21).
L’azione dei monaci è indispensabile alla Chiesa e comunica una grande energia a tutte le altre membra impegnate nella vita attiva.
Poveri noi se non ci fossero monaci e monache!

Ti ringrazio del quesito, ti assicuro la mia preghiera e ti do la mia benedizione.
Padre Angelo