Quesito

Gentile Padre,
vorrei che mi risolva una questione che non riesco a risolvere che riguarda la fede e, mi scusi l’espressione, la quantità di essa che serve per essere esauditi o risolvere un problema.
Gesù disse un giorno a chi lo ascoltava che bastava avere una fede grande quanto un granellino di senape per spostare le montagne.
Ne basta poca quindi.
Il granellino di senapa è piccolo. Poi rimprovera i discepoli impauriti da una grande tempesta chiamandoli uomini di poca fede. La poca fede dunque è sufficiente a spostare una montagna, cosa che si può fare anche quando non si corre alcun pericolo, ma non è sufficiente a star tranquilli in una tempesta pericolosa quando il Signore dorme.
È un peccato contro la fede allora svegliare il Signore implorandolo in momenti di giusta paura.
Grazie anticipate per la risposta.

 


 

Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. quando parliamo della fede che ottiene tutto con la preghiera è necessario tenere presenti due cose.

2. La fede che sposta le montagne di cui parla il Signore non è semplicemente la consapevolezza che Dio esiste.
Questo lo sanno anche i demoni.
Una simile fede non ottiene nulla.

3. La fede di cui si parla nei vangeli è la risposta obbediente dell’uomo a Dio che si rivela.
È obbedienza perfetta.
Anzi è conformità perfetta col volere di Dio.

3. Questa fede, come vedi, è incompatibile col peccato.
In questo senso Santa Teresa del bambin Gesù ha potuto confidare che il Signore l’aveva esaudita sempre in tutto, anche nelle cose più futili.
Una sua consorella però, quando Santa Teresina era sul letto di morte, le chiese: Suor Teresa, nella vostra vita vi è capitato qualche volta di aver detto di no al Signore?
Lei rispose che da quando aveva l’età di tre anni non ricordava di aver detto mai un no al Signore.
Ecco la fede che ottiene tutto. Con linguaggio paradossale sposta pure le montagne.

4. Anche San Tommaso d’Aquino prima di morire ha confidato al segretario fra Reginaldo che tutto quello che aveva chiesto a Dio attraverso la mediazione della Madonna e di san Paolo l’aveva ottenuto.
Tre giorni prima di morire San Tommaso fece con fra Reginaldo la confessione generale di tutta la sua vita.
Ebbene, fra Reginaldo nel giorno del funerale del suo maestro durante la commemorazione pubblica disse anche di aver ricevuto la confessione generale di San Tommaso e di averlo trovato puro e semplice come un bambino di 5 anni.
Ecco la quantità di fede che è necessario avere!

5. La seconda cosa che bisogna tenere presente è ciò che si chiede.
Perché, se chiediamo cose utili alla santità, Dio si sente obbligato a darcele nel medesimo modo in cui un padre si sente obbligato nei confronti dei figli quando questi gli chiedono di dar loro da mangiare.
Ma se chiediamo cose che non sono necessarie per la santità, allora il Signore come un buon medico ci dà ciò che fa bene alla nostra salute.
E non di rado i medici devono dire ai loro pazienti: questo no, non lo può prendere. Le fa male. È veleno per lei.

6. Prova a fare come ti ho detto.
Vedrai che il Signore ti verrà subito incontro.
Non ti farà aspettare, né ti deluderà.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo