Quesito

Caro Padre Angelo
Mi chiamo S. e purtroppo sono un peccatore. Sono sposato solamente civilmente, ma prima di sposarmi chiesi a lei di fare successivamente il matrimonio in una Chiesa Cattolica, e per lei non vi erano grossi problemi (mia moglie non e’ religiosa), ma successivamente lei ha cominciato a mostrare segni di "anticattolicesimo". Mia moglie non riconosce il Papa e i Sacramenti. Io sono sposato da quasi tre anni, e lei e’ una persona che ha sofferto molto nella sua vita, ha cresciuto due figli da sola tra mille difficoltà, inoltre lavora in ospedale, salva vite quasi tutti i giorni e aiuta molte persone, quindi non e’ una persona cattiva. Io non so come fare, sto pregando per lei tutti i giorni e a volte discuto con lei per quanto riguarda Gesù, Dio e i Santi ma lei non ne vuole sapere. Io le voglio bene e voglio stare con lei, ma io fremo e brucio internamente nel volere la Comunione, ma non posso prenderla, cosi sto facendo solamente la Comunione Spirituale che mi fa sentire meglio. Inoltre lei non vuole che io vada in Chiesa, così ci vado di nascosto o il mercoledì o il sabato, quando posso. Cosa mi consiglia di fare?
La ringrazio e la saluto.
S.


Risposta del sacerdote

Caro S.,
1. certamente hai fatto un grosso errore nel voler sposarti solo civilmente.
Hai preferito vivere nel peccato, privo dei Sacramenti e della grazia di Dio.
Ma il Signore, nonostante tutto, non ti ha abbandonato. Anzi, adesso senti l’esigenza di una più intima comunione con Lui.
Da diverso tempo il Signore bussa al tuo cuore e fortunatamente tu gli rispondi.
Il Signore ti sta dando tante grazie (i teologi le chiamano “grazie attuali”) che ti dispongono a ricevere la grazia santificante.
Senti il bisogno di andare in Chiesa e ci vai ti nascosto per paura di tua moglie. Questo bisogno è già una grazia e tu a questa grazia stai corrispondendo.
Continua così, anche con la Comunione spirituale.

2. Il Signore sta facendo con tua moglie quello che a suo tempo ha fatto con il faraone quando Israele si trovava in Egitto. La Sacra Scrittura dice che Dio “indurì il cuore del faraone”, e cioè permise che il cuore del faraone rimanesse indurito, non gli diede la grazia di scioglierlo.
L’indurimento del cuore del faraone però ha fatto sì che Israele si confermasse nel convincimento che tutta la sua forza poteva venire solo da Dio. E come sappiamo dalla storia sacra, Dio intervenne in maniera meravigliosa con tutti i prodigi che in maniera mirabile hanno accompagnato Israele in quella notte e nei giorni successivi.
Chissà che non stia facendo la stessa cosa anche con tua moglie!

3. Tua moglie, da quanto mi dici, è certamente una brava donna: “ha cresciuto due figli da sola tra mille difficoltà, inoltre lavora in ospedale, salva vite quasi tutti i giorni e aiuta molte persone”.
Per questa sua bontà ho molta fiducia che il Signore nel momento opportuno le userà misericordia come un giorno la usò con Cornelio, il centurione romano di cui riferiscono gli Atti degli Apostoli.
Cornelio faceva molte elemosine. E tua moglie fa del bene, salva delle vite, aiuta chi può. Ha tirato su da sola due figli, il che significa che è vissuta senza l’appoggio del marito.
Di diverso da Cornelio ha che non è pia, non prega, E questo è senza dubbio un handicap.
Riferisco il passo riguardante Cornelio, perché è molto bello: “C’era in Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte Italica, uomo pio e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. Un giorno verso le tre del pomeriggio vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: «Cornelio!». Egli lo guardò e preso da timore disse: «Che c’è, Signore?». Gli rispose: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite, in tua memoria, innanzi a Dio. E ora manda degli uomini a Giaffa e fà venire un certo Simone detto anche Pietro. Egli è ospite presso un tal Simone conciatore, la cui casa è sulla riva del mare». Quando l’angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un pio soldato fra i suoi attendenti e, spiegata loro ogni cosa, li mandò a Giaffa” (At 10,1-8). Cornelio alla venuta di Pietro fu pieno di Spirito Santo e ricevette il battesimo insieme ad altre persone.

4. Ma il Signore premia sempre il bene. E quindi a tua moglie darà al momento opportuno le grazie che la disporranno alla conversione.
Nel frattempo, mentre permette l’indurimento del suo cuore, stimola te a moltiplicare le preghiere e i sacrifici in vista di questa conversione e così, senza che tu te ne accorga, ti porta sempre più in alto.
Nelle tue preghiere sono certo che sono presenti sia il Santo Rosario che la coroncina della Divina Misericordia. Si tratta di preghiere particolarmente potenti.

Ti assicuro anche la mia modesta preghiera e ti benedico.
Padre Angelo