Quesito

Due visitatori hanno proposto a Padre Angelo delle domande che hanno vari punti in comune.

Caro Padre Angelo,
nella Bibbia ci sono descrizioni di molte punizioni divine inflitte al Popolo di Israele come ammonimenti o correzioni volte al suo bene.
Anche nel Nuovo Testamento ci sono alcuni di questi esempi come il caso di Anania e Saffira negli Atti degli Apostoli che muoiono sul colpo a causa del loro peccato in modo che servisse da ammonimento per la giovane comunità cristiana.
Io sono sicuro che Dio a volte ci punisce e ci corregge per il nostro bene e sono anche conscio che però non dobbiamo interpretare tutti i mali o i fatti dolorosi della nostra vita come punizioni. Alla luce di quanto ho appena detto gradirei immensamente dei chiarimenti da parte sua in modo tale da epurare da eventuali errori le mie considerazioni.
Le assicuro le mie preghiere
Alessandro

Caro Padre
avrei 2 domande:
1) se io permetto il male per ricavarne un bene mi sembra di commettere un’azione immorale.
Allora mi chiedo: Dio permette che satana tenti l’uomo, o permette periodi bui come il nazismo ecc… per ricavarne un bene?
Certo non commette un’azione immorale. E perciò penso che la spiegazione certamente non sia perchè lui è Dio e noi invece uomini, ma abbia una ragione più profonda.

2) a volte leggendo sulle rivelazioni private (anche se non hanno l’autorità della rivelazione principale e non sono vincolanti) mi innervosisco un pochino. A volte sentiamo i veggenti dire che la Madonna comunica che Gesù è stufo di essere maltrattato e se non si pregherà o non si digiuna….castigherà il mondo, tanti andranno all’inferno, tanti si perdono. Adesso si parla dei dieci segreti di Medjugorie che riguardano cose terribili ecc…
Allora mi chiedo: pensavo che questo linguaggio riguardasse l’antico testamento. Certo Dio è anche un Dio giusto, ma vendicativo non penso.
Inoltre quando si dice che è stufo sembra quasi che anche lui subisca il peccato, come se non avesse tutto sotto controllo.
Io penso che Dio abbia tutta la creazione sotto controllo: c’è abbastanza male quanto serve, niente di più e niente di meno; e abbastanza bene quanto serve niente di più e niente di meno.
Allora mi chiedo: se la Madonna dice queste cose nella speranza che la gente capisca, in realtà non è Dio che castiga, ma l’uomo che si autocastiga.
E allora mi chiedo perchè non dice cosi ma fa capire che è Dio che castiga.
Mi sembra quasi che a volte queste rivelazioni private siano più messaggi di terrore che di misericordia e che la Madonna sia qui più per condannare che per aiutare, non so.
Grazie
Luca


Risposta del sacerdote

1. Caro Alessandro,
i castighi di Dio vanno intesi in senso antropomorfico.
Dio è bene sommo, è misericordia infinita, è carità eterna.
Si dice che Dio castiga nel senso che permette che l’uomo si infligga del male oppure nel senso che non elargisce la sua misericordia o la sua grazia a quanti  la rifiutano.
In questo secondo caso, Dio permette che l’uomo sia in balìa del maligno o dei suoi nemici, i quali potrebbero colpire anche in maniera molto dura.
Ma questo Dio lo permette, potrei dire, ancora per usare all’uomo misericordia: perché si ravveda e si converta, e perché sia un ammonimento per tutti.

2. Caro Luca,
la prima domanda è male impostata perché la permissione di un male talvolta è un atto lodevole.
La prudenza infatti obbliga a tollerare un male minore presente per evitare un male peggiore futuro. E questo è giusto tanto per Dio quanto per l’uomo.
Per la seconda domanda: il linguaggio di certe apparizioni private è senza dubbio antropomorfico. E gli uomini talvolta, per capire, hanno bisogno solo di questo.
Tuttavia per le rivelazioni private è necessario essere cauti. La cautela della gerarchia della Chiesa è esemplare in materia.
In ogni caso, le tue osservazioni sull’uomo che si auto castiga sono giuste.

Vi ringrazio per le preghiere, che volentieri ricambio e vi benedico.
Padre Angelo